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Augusta, Coronavirus, rientrato dal Nord è in isolamento da 35 giorni: senza sintomi ma anche senza tampone

AUGUSTA – È un caso emblematico di quanto sta accadendo in queste settimane a lavoratori o studenti che, rientrando da altre regioni il mese scorso, si sono attenuti scrupolosamente alle prescrizioni delle autorità governative, allora in quotidiana evoluzione, per il contrasto alla diffusione del Coronavirus.

Riceviamo l’appello dell’augustano Mirko Saraceno, operaio, che, lo scorso mese di gennaio, si recò a lavorare in trasferta al nord Italia. Dopo quasi due mesi è tornato in città, ha seguito tutte le indicazioni diramate dagli organi istituzionali, si è messo in isolamento fiduciario a casa sua, ha fatto allontanare per motivi precauzionali moglie e figlio, ha telefonato a tutte le autorità preposte, ma dopo oltre un mese (ad oggi 35 giorni), senza alcun sintomo, attende notizie sul tampone e brama di poter riabbracciare la famiglia e di poter tornare al lavoro.

Eccola la sua testimonianza, che ci ha inviato per iscritto: “Sono stato fuori Augusta in trasferta per lavoro. Sono tornato ad Augusta, giorno 16 marzo scorso, alle 7 di sera, dopo la traversata in traghetto Livorno-Palermo. Già in data 16 stessa ho contattato il mio medico e inviato le mail così come previste all’Asp di Siracusa, al sindaco e al comando dei vigili urbani di Augusta. Trascorsi i 14 giorni di isolamento (facendo vivere mia moglie, con nostro figlio, a casa dei suoi genitori), aspettavo la chiamata per il tampone. Preciso di non aver mai avuto nessun tipo di sintomo“.

Ho chiamato molte volte tutti i numeri possibili, scritto al sindaco di Augusta, ma fino a oggi nessuna notizia – lamenta Saraceno – Siamo al 21 di aprile, sono passati ben 34 giorni dacché sono in isolamento, e ancora non so nulla. Io, oltre a voler riabbracciare la mia famiglia, che da gennaio (mese in cui sono partito per lavoro) non vedo, dovrei anche ritornare a lavorare, dato che lavoro in raffineria, dove anche in piena emergenza non si possono fermare i vari impianti”.

Il problema coinvolge in particolare i cittadini rientrati in Sicilia dal 14 marzo scorso e che si trovano in isolamento domiciliare fiduciario a quarantena scaduta, in attesa della convocazione da parte del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Siracusa. Ad Augusta ci si può sottoporre al tampone, a seguito di convocazione telefonica, nella tenda pre-triage adiacente al pronto soccorso del “Muscatello” (nella foto di repertorio in copertina) e l’esame viene processato dal laboratorio analisi dell’ospedale “Umberto I” di Siracusa. Ma a metà aprile risultavano effettuati soltanto un centinaio di tamponi e di molti si attende ancora l’esito da Siracusa.

Il sindaco Cettina Di Pietro ha fatto sapere ieri in un videomessaggio di aver ricevuto solo domenica scorsa “il primo elenco degli esiti dei tamponi effettuati ad Augusta“. “Su sedici soggetti (convocati e sottoposti a esame del tampone, ndr), che oggi avranno già ricevuto la notizia, sono tutti negativi – ha reso noto – Mentre mi è stato detto che per i tamponi che sono stati effettuati il 30 marzo, il 6 aprile e il 16 aprile bisognerà ancora attendere“.

Lo scorso 15 aprile, i consiglieri comunali d’opposizione Enzo Canigiula e Vanessa Fazio avevano presentato una “interrogazione urgente a risposta scritta” rivolta al sindaco e inoltrata al presidente della Regione e all’assessore regionale alla Salute. Sottolineavano che con tale prolungamento dell’isolamento fiduciario “si configura una restrizione della libertà personale prolungata oltre i 14 giorni, oltretutto di non prevedibile durata” e chiedevano al sindaco di “conoscere quali azioni intende intraprendere per tutelare il diritto di libertà personale, previsto dall’art. 13 della Costituzione“.

Purtroppo non è una cosa che dipende dalla mia volontà perché essa è di esclusiva competenza dell’Asp – precisa stamani il primo cittadino in una nota social – Tuttavia il mio impegno è quello di compulsare l’Azienda sanitaria affinché provveda all’esecuzione dei tamponi nel più breve tempo possibile“.

Segnaliamo quindi i contatti utili. Ricordiamo che l’Asp di Siracusa, lo scorso 8 aprile, aveva comunicato che nel caso in cui si abbia la necessità di rientrare al lavoro, è possibile comunicare l’urgenza segnalandola all’indirizzo email siracusacoronavirus@asp.sr.it o in alternativa contattando i numeri 0931 484056-484039 dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18.

All’Asp si aggiunge da stamani a supporto il Comune di Augusta, con l’indirizzo email coronavirus@comunediaugusta.it, a cui bisogna specificare “i propri dati (anagrafica-contatto), se avete già fatto il tampone, se attendete ancora di fare il primo tampone, se è necessario ai fini del rientro nel luogo di lavoro”.


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