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Augusta, Covid, 139 attuali positivi alla vigilia della zona rossa. Lunedì riaprono primarie e medie. Sindaco: “Scuole sicure”

AUGUSTA – Sicilia “zona rossa” da domenica 17 gennaio per due settimane con ordinanza odierna del ministro della Salute, richiesta dallo stesso presidente della Regione. Scuole elementari e classi prime delle medie ripartono in presenza da lunedì 18 gennaio (come da ordinanza odierna del presidente della Regione siciliana), aggiungendosi alle scuole dell’infanzia ripartite in presenza subito dopo le festività. Augusta non farà eccezione, anche se gli attuali positivi al Covid-19 nel territorio comunale diventano 139, superando il picco storico registrato lo scorso 20 novembre quando i contagiati erano 136. Dato comunque ritenuto “non preoccupante” dal sindaco Giuseppe Di Mare alla luce del cosiddetto tasso di prevalenza nel contesto provinciale (“uno dei più bassi“, ha asserito). È, in sintesi, il quadro regionale e locale, che sul fronte scolastico nelle prossime due settimane vedrà ancora sospese le attività didattiche in presenza per le scuole superiori e le classi seconde e terze delle medie.

Il sindaco Giuseppe Di Mare è intervenuto in serata con un videomessaggio social, richiamando più volte i “dati reali, veri“, informando di aver “sentito tutti i dirigenti scolastici” e difendendo con forza la scelta regionale di riaprire le scuole quali “luoghi sicuri“. Ha motivato citando in premessa il dato locale secondo cui dall’inizio della pandemia, tra scuole dell’infanzia, elementari e medie, si sarebbero registrati “solamente 12 contagiati su una popolazione studentesca di circa 2.700 alunni“. “La scuola è un luogo sicuro, è fuori che non è sicuro. Sono i luoghi affollati che non sono sicuri“, ha chiosato.

I sindaci possono chiudere le scuole sentito il dipartimento di Prevenzione, sentita l’Asp che segnala le criticità“, ha voluto precisare replicando anche a proposte nella direzione della chiusura attribuite a “qualche oppositore di questa amministrazione, solo per questioni politiche“. “Oggi ho sentito i vertici dell’Asp, ho sentito il dipartimento di Prevenzione – ha puntualizzato il primo cittadino – e mi è stato detto chiaramente, e con questi numeri è chiaro che è così: ad Augusta le scuole non possono chiudere. Ma dico per fortuna: perché vuol dire che siamo in una situazione, sì che deve destare preoccupazione ed allarme, ma che consente ai nostri figli di tornare a fare lezione a scuola e io sono felice di questo“.

Quanto ai controlli nel territorio, dopo che ha emanato l’ordinanza sindacale numero 50 disponendo tra l’altro il divieto di stazionamento in vie, piazze e panchine (efficace dallo scorso giovedì 14 a domenica 24 gennaio), Di Mare ha detto: “Stiamo facendo il massimo con le risorse che abbiamo a disposizione. Abbiamo messo in campo tutte le forze di protezione civile, i vigili urbani, ci sono le forze dell’ordine che stanno facendo un lavoro eccezionale, a cui va il mio grazie, ma il miglior controllo lo fanno le famiglie che dicono al figlio di non andare a passare la serata in piazza Mattarella, dando l’esempio di non andare a passeggiare in viale Italia o in via Lavaggi“.

Ordinanza sindacale di fatto superata dall’ordinanza odierna del presidente della Regione siciliana (efficace da domenica 17 a domenica 31 gennaio), che consente gli spostamenti da casa, a piedi o con qualsiasi mezzo, “esclusivamente” per motivi di lavoro, salute o necessità, e negando esplicitamente la possibilità, sebbene concessa dall’ultimo Dpcm del 14 gennaio per le zone rosse, della visita a congiunti o amici una volta al giorno nel limite di due persone.

Da domani bisogna stare a casa, non ci sono alternative“, ha concluso Di Mare. “Sono sicuro – ha aggiunto – che, avendo il vantaggio di un contagio non preoccupante, ne usciremo facilmente, nei tempi necessari, con più tranquillità“.


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