Politica

Augusta, Covid, il sindaco Di Mare chiude tutte le scuole. E punta il dito contro le “feste nelle campagne”

AUGUSTA – Situazione odierna con 123 attuali positivi al Covid-19 (tredici più del dato considerato dal sindaco sabato scorso, quando ha reso noto il “rischio zona rossa”), “oltre duecento” augustani in isolamento fiduciario in attesa del responso dell’esame del tampone, come le tredici classi attualmente in isolamento per alcuni casi positivi. Il sindaco Giuseppe Di Mare annuncia, a mezzo videomessaggio social di oggi alle 15, che chiuderà tutte le scuole di ogni ordine e grado nel territorio di Augusta (sospensione dell’attività didattica in presenza), oltre a tutti i parchi giochi, a partire da venerdì 19 marzo e per quattordici giorni.

Purtroppo ci siamo accorti che la situazione sanitaria non migliora, anzi da qualche punto di vista peggiora. Il fine settimana non mi è piaciuto per niente, non è andato bene“, la premessa del sindaco denunciando “feste nelle campagne, senza mascherine“, le cui foto sarebbero state divulgate sui social network. “Diversi hanno superato il limite del buon senso“, ha accusato.

Verrà adottata quindi un’ordinanza sindacale, a seguito di una “nota da parte dell’Asp, con cui ci viene chiesta la chiusura di tutte le scuole“, come sottolineato dal primo cittadino, che dovrebbe essere anticipata sul sito web dell’Ente in giornata, prima della pubblicazione nell’albo pretorio online presumibilmente domani. “Potrebbe essere la prima di una serie di ordinanze” inerenti a ulteriori restrizioni rispetto alla “zona arancione” regionale in vigore fino al 6 aprile (per decreto-legge del 13 marzo), con successive misure quali il divieto di stazionamento, anche perché, ha sostenuto, “non avrebbe senso chiudere le scuole e poi ritrovarci tutti i ragazzi nelle piazze, come è successo in questo fine settimana“.

Nell’annuncio social, il sindaco è stato affiancato dall’assessore Cosimo Cappiello, che detiene le deleghe a Sanità e Salute, il quale ha precisato che si tratta di una “iniziativa precauzionale” legata anche all’evidenza che “si è abbassata notevolmente l’età media dei contagiati“.


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