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Augusta, crisi regionale rifiuti, Di Mare avverte: “Potrà solo peggiorare”. Fissato vertice sindaci della Srr

AUGUSTA – La crisi dei rifiuti indifferenziati in Sicilia, in questi ultimi giorni dell’estate, si è nuovamente acutizzata. Come già accaduto più volte, autisti dei compattatori con la frazione secca dei comuni di mezza Sicilia si sono ritrovati in una coda chilometrica, dalla notte o per ore sotto il sole, in attesa di poter accedere e conferire nella discarica lentinese della Sicula Trasporti. Una struttura, quella di contrada Coda Volpe, ormai satura e pertanto ridotta da circa sei mesi a 600 tonnellate al giorno per circa 150 comuni della Sicilia orientale, tra cui anche Augusta.

I sindaci dei ventuno comuni della provincia aretusea, componenti l’assemblea della Srr (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti), si riuniranno lunedì prossimo, 20 settembre, nel capoluogo a Palazzo Vermexio, sotto la presidenza di Francesco Italia, per “definire una soluzione alla crisi del sistema dei rifiuti – si legge nel comunicato stampa diramato stamani e sottoscritto dallo stesso Italia – dovuta alla progressiva saturazione della discarica della Sicula Trasporti di contrada Coda Volpe“.

Già la sera del 13 settembre il Comune di Siracusa ha dovuto sospendere la raccolta delle frazioni di plastica e metallo. “In questi sei mesi, però, non abbiamo ricevuto soluzioni capaci di fronteggiare l’emergenza – ha affermato il quell’occasione Italia, nella qualità di presidente della Srr e sindaco del capoluogo – se non quella di trasferire i rifiuti indifferenziati in altre regioni con un conseguente aggravio di costi che si scaricherebbe, in mancanza di risorse aggiuntive, sui cittadini attraverso l’aumento della Tari“.

Quindi nella mattina di ieri il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, sulla propria pagina social, ha scritto: “È da mesi che affermo nei diversi incontri che la situazione rifiuti è diventata insostenibile. Ad oggi la discarica di Lentini è satura e da diversi giorni oltre 150 Comuni, tra cui Augusta, sono in grande difficoltà e nelle prossime settimane la situazione potrà solo peggiorare se non si trova una soluzione immediata – ha aggiunto – Vi invito a differenziare con attenzione, consapevole che nei prossimi giorni potranno verificarsi problemi nella raccolta. Ci auguriamo che da Palermo indichino celermente una strada seria e concreta per evitare una crisi, anche sanitaria, in questo momento già difficile“.

Un intervento, quello del primo cittadino, che segue la comunicazione dell’assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, Daniela Baglieri: “Questa mattina (14 settembre, ndr) abbiamo richiamato l’attenzione dei gestori degli impianti di rifiuti in merito al contenuto dell’ordinanza presidenziale (1/Rif). In base a tale provvedimento, i gestori degli impianti dovranno consentire – per scongiurare il sovrapporsi di una eventuale emergenza di rifiuti con l’attuale situazione pandemica – l’ingresso in discarica dei rifiuti prodotti dai Comuni siciliani“.

Abbiamo richiamato le Srr e i Comuni al rispetto della normativa vigente – ha sottolineato l’assessore regionale – Se non ci si adopera seriamente per un incremento sensibile della raccolta differenziata, non ci saranno impianti e programmi che tengano. La soluzione non può essere certo fare diventare la Sicilia una enorme discarica a discapito dei siciliani e dell’ambiente. Si è fatto di tutto nel mio ufficio e in questo assessorato per evitare che, con enormi esborsi, questi rifiuti andassero all’estero. Ebbene, al di là di qualche eccezione, la quantità del rifiuto differenziato da portare in discarica non è diminuita. In ragione degli spazi attualmente disponibili e in base alle politiche sui rifiuti del governo Musumeci, ci adopereremo per evitare considerevoli aumenti della Tari a carico dei cittadini. Non si può chiedere in qualche mese, e neppure in qualche anno, di risolvere criticità e incrostazioni presenti e mai affrontate da decenni in Sicilia. La svolta che abbiamo operato con il bando per i termoutilizzatori (vedi articolo, ndr) darà, a medio termine, un valido contributo alla definitiva soluzione del problema, ma nell’immediato serve solo far crescere la differenziata“.

(Nella foto di repertorio in copertina: mastelli in uso nel comune di Augusta)


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