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Augusta, dal terremoto del 1693 al rischio sismico attuale: tre giornate dedicate a memoria e prevenzione

AUGUSTA – Verrà ricordato tra sabato 9 e lunedì 11 gennaio con diversi momenti di arte, informazione e approfondimento, trasmessi in diretta streaming per via delle misure governative anti-Covid, il tragico terremoto del 9 e 11 gennaio 1693 passato alla storia come “terremoto del Val di Noto“. Nei tre giorni saranno tre le iniziative del Comune di Augusta per il 328° anniversario del sisma di magnitudo momento 7.3, l’evento registrato più disastroso nella storia della Sicilia orientale, con testimonianze nella stessa Augusta.

Il calendario degli appuntamenti dal titolo “A.D. 1693 – 328° anniversario del terremoto e omaggio alla rinascita” viene promosso dall’Assessorato alla Cultura in collaborazione con le associazioni culturali e di volontariato. “Se da un lato intende fare memoria attraverso la cronaca di quei giorni – fa sapere l’amministrazione comunale – dall’altro ha la finalità di offrire occasioni di riflessione e soprattutto progettuali sulla necessità di aggiornare il Piano comunale di protezione civile“.

Il programma è infatti sottoscritto dall’assessore Giuseppe Carrabino e dal sindaco Giuseppe Di Mare, che ha lasciato per sé la delega alla Protezione civile, al fine di “sensibilizzare la cittadinanza su un tema che necessita attenzione, impegno e collaborazione da parte di tutte le componenti istituzionali per ripartire dalla consapevolezza della sismicità del nostro territorio“.

Si inizierà sabato 9 gennaio alle ore 18 con una lettura teatralizzata del diario di una monaca benedettina dal titolo “Augusta nel terremoto del 1693”. Sarà l’attore augustano Davide Sbrogiò a proporre il racconto che si conserva manoscritto nel Fondo Blasco della Biblioteca comunale. Una video narrazione promossa dalla Società augustana di storia patria.

Domenica 10 in piazza Castello (Isola) e in piazza Belvedere (Brucoli) saranno allestiti nel corso della mattina diversi stand informativi a cura di associazioni che si occupano di protezione civile e segnatamente di Gruppo comunale volontari della protezione civile, “Nuova acropoli”, “Club Elettra” e Misericordia. Nella stessa mattinata, dalle ore 10, sono previsti due interventi storici: “Turris Bastida: Brucoli nelle funeste memorie del 1693” a cura di Giampiero Lo Giudice, presidente dell’associazione storico-culturale “La Gisira di Brucoli“; a seguire “La memoria del terremoto del 1693 nelle epigrafi augustane” a cura di Salvatore Romano, neo presidente della Società augustana di storia patria.

Lunedì 11 nel salone di rappresentanza del palazzo di città si terrà il convegno “Terremoto e prevenzione”, con i contributi di tecnici e volontari della protezione civile. Sarà l’esperto vulcanologo augustano Marco Neri, primo ricercatore dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – sezione di Catania (che su La Gazzetta Siracusana.it cura il blog “Osservatorio Etna”), a trattare il tema “Rischio sismico ad Augusta: conoscere, mitigare e governare le future emergenze”. Seguiranno le relazioni: “Come affrontare un terremoto: aspetti tecnici e umanitari” a cura dell’associazione “Nuova acropoli“; “Il volontariato al servizio dell’emergenza” a cura del Gruppo comunale volontari della protezione civile. Prevista altresì la testimonianza dei volontari della Misericordia che hanno fatto esperienza in missione. L’evento si concluderà con la trattazione del tema “Augusta 1693-2020: dal ricordo della tragedia ad una concreta attuazione ed aggiornamento del Piano comunale di protezione civile” e l’intervento di Marco Arezzi, nominato nei giorni scorsi dal sindaco quale esperto consulente in materia di protezione civile.

Nel pomeriggio, in diretta dalla pagina social del Comune di Ragusa, dopo i saluti istituzionali del sindaco Giuseppe Cassì, si terrà il seminario interattivo moderato da Stefano Vaccaro con gli interventi: dell’assessore alla cultura di Ragusa, Clorinda Arezzo che tratterà sul tema “La ‘vecchia’ chiesa di S. Giorgio a Ragusa: una chiesa destinata all’oblio”; di Giuseppe Carrabino, assessore alla cultura di Augusta, su “Augusta nel terremoto del 1693 – Spigolature archivistiche”; della guida turistica Ivan Nicosia su “La Catania destrutta di Domenico Guglielmini”; infine dello studioso Paolo Dinaro su “Francofonte 1693-1746 il terremoto e la ricostruzione”.

Questo evento, con le testimonianze di alcuni rappresentanti dei Comuni che furono sconvolti dal sisma, è preludio di un progetto più ampio che potrebbe accomunare in un prossimo futuro tutte le città e paesi del Val di Noto. Un progetto che si inserisce in un programma avviato sei anni orsono proprio a Ragusa con l’iniziativa dell’associazione giovanile Youpolis, presieduta da Simone Digrandi, e che negli anni si è sviluppata coinvolgendo diverse realtà associative delle province di Ragusa, Siracusa e Catania.


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