Augusta, decreto anti-Coronavirus, denunciati due minorenni: erano “stanchi di stare chiusi in casa”
AUGUSTA – Fioccano le denunce all’autorità giudiziaria per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”, ai sensi dell’articolo 650 del codice penale, a carico di coloro che non hanno fornito motivazioni idonee a giustificare la propria presenza sulle vie pubbliche dal 10 marzo, cioè dall’entrata in vigore del decreto anti-Coronavirus noto come “Io resto a casa”.
Ieri pomeriggio, intorno alle 18, i carabinieri di Augusta hanno denunciato due minorenni per la mancata osservanza del Dpcm. Questi ultimi si trovavano al di fuori delle rispettive abitazioni, proprio nelle vicinanze della caserma dell’Arma di via Aldo Moro (nella foto di repertorio in copertina), alla Borgata.
Alla domanda dei militari operanti sulle motivazioni, i due giovanissimi avrebbero risposto che erano “stanchi di stare chiusi in casa“. Quindi è scattata la denuncia a piedi libero.
Ricordiamo che le eccezioni ammesse al divieto di spostamento imposto dal Dpcm “Io resto a casa” sono esclusivamente: “comprovate esigenze lavorative”, “situazioni di necessità”, “motivi di salute”, “rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”, cioè le quattro opzioni presenti nel nuovo modello di autocertificazione fornito dal ministero dell’Interno.





















