Augusta, dehors vecchi e nuovi, quali sono le regole
AUGUSTA – Il tema dei dehors, ossia gli spazi di ristoro all’aperto annessi ai locali di pubblico esercizio, non riguarda soltanto l’estetica urbana o le opportunità per le attività commerciali, ma si intreccia direttamente con quello della viabilità, da sempre oggetto di dibattito e fonte di criticità nelle città e in particolare nei centri storici. Anche le più recenti concessioni rilasciate a pubblici esercizi, con apposite determine dirigenziali del sesto settore Pianificazione e Sviluppo (l’ultima del 14 agosto), riaccendono i riflettori sul tema, evidenziando al contempo come ogni autorizzazione debba fare i conti con prescrizioni stringenti per garantire la sicurezza della circolazione, la fruibilità dei marciapiedi e l’accessibilità per i mezzi di soccorso e per le persone con disabilità.
Ad Augusta l’installazione e la gestione dei dehors è regolata da un testo approvato dal Consiglio comunale il 6 novembre 2024, che ha sostituito la precedente disciplina del 2006. Il regolamento comunale, pur inserendosi in una cornice normativa multilivello che comprende disposizioni nazionali e regionali in materia edilizia, di sicurezza stradale, paesaggistica e commerciale, costituisce la fonte principale per l’applicazione locale e stabilisce regole precise di collocazione, dimensioni, materiali e gestione.
Si distinguono dehors stagionali, autorizzati per un periodo massimo di 180 giorni, e dehors permanenti, con concessioni fino a cinque anni, entrambi soggetti a limiti dimensionali stringenti: la superficie non può superare il doppio di quella interna del locale e comunque i 100 metri quadri, mentre in lunghezza non può eccedere il fronte dell’attività, salvo accordo con i vicini che consente un’estensione ulteriore del 50 per cento.
Particolare attenzione è rivolta agli spazi pubblici e alla sicurezza: occorre mantenere liberi almeno 1,50 metri di passaggio pedonale, mai inferiori a 1,20, rispettare le distanze di visibilità agli incroci e garantire una corsia libera di 3,50 metri quando il dehors insiste in carreggiata o in zona a traffico limitato, con obbligo di protezioni laterali e segnalazioni rifrangenti nei casi di occupazione di stalli auto.
Sul piano edilizio, i dehors si distinguono in semplici arredi con tavoli, sedie e ombrelloni, soggetti alla sola concessione di suolo pubblico, dehors con pedane o delimitazioni che richiedono anche la Cila, e dehors parzialmente o totalmente chiusi per i quali è obbligatoria la Scia. Per le installazioni con pedane o strutture delimitanti è prevista una cauzione di 50 euro al metro quadro a garanzia dei ripristini, oltre al pagamento del canone patrimoniale unico.
Le concessioni sono rinnovabili una sola volta, con istanza da presentare almeno 60 giorni prima della scadenza, mentre in caso di subentro nell’attività esse passano al nuovo titolare per la durata residua.
Il regolamento comunale detta inoltre regole di comportamento e manutenzione: obbligo di pulizia quotidiana, dotazione di cestini per la raccolta differenziata, rimozione degli arredi in caso di chiusura prolungata, divieto di installare giochi o congegni di intrattenimento e possibilità di intrattenimenti musicali solo previa autorizzazione.
La vigilanza è affidata alla Polizia locale, che può applicare diffide, sanzioni pecuniarie e rimozioni d’ufficio in caso di abusi o difformità, mentre la concessione può essere sospesa o revocata in presenza di violazioni igienico-sanitarie, mancato pagamento del canone o esigenze di interesse pubblico.
A completare il quadro, una delibera della Giunta municipale del 13 gennaio 2025 ha disposto la proroga automatica di tutte le concessioni esistenti fino al 31 dicembre 2025, in applicazione della normativa nazionale che consente anche in aree vincolate l’installazione di dehors amovibili senza preventiva autorizzazione paesaggistica.


















