Augusta, Di Mare replica al Pd sul 25 Aprile: “Forzatura strumentale, da noi sempre rispettato”
AUGUSTA – Il sindaco Giuseppe Di Mare replica alla presa di posizione delle segreterie provinciale e cittadina del Partito democratico sulle celebrazioni del 25 Aprile e sull’organizzazione dell’“Ammuccamu food fest”, respingendo le accuse e parlando di strumentalizzazione politica.
“Leggo con stupore la nota del Partito democratico di Augusta, che ancora una volta prova a trasformare tutto in una polemica elettorale, piegando perfino il 25 Aprile a una narrazione pretestuosa e del tutto distante dalla realtà“, premette Di Mare nella nota stampa.
Nel merito delle cifre contestate dal Pd, il primo cittadino precisa: “La cifra di 60mila euro evocata dal Pd è una pura invenzione da campagna elettorale. Il Comune ha previsto un contributo di 20mila euro a favore di un’associazione del territorio“.
Il sindaco sottolinea che l’evento si svolge nell’intero weekend, con “un programma che si sviluppa il 24, 25 e 26 aprile, all’interno di una proposta più ampia“, aggiungendo che “dire […] che l’amministrazione “celebra la Liberazione con l’ammuccamu” è una forzatura strumentale“.
Ancora in merito al festival del food al via questo venerdì 24 aprile in piazza D’Astorga, contesta: “Definire questa iniziativa come una semplice festa dell’‘arrusti e mancia’ significa mancare di rispetto […] a tutti gli augustani che ci stanno lavorando“.
Di Mare ribadisce che “il 25 Aprile resta per questa amministrazione una data importante, carica di significato storico e istituzionale“, rivendicando la continuità delle celebrazioni negli anni: “In questi cinque anni, ogni anno, abbiamo organizzato e vissuto le celebrazioni […] con rispetto, presenza e senso delle istituzioni. Sempre“. Il sindaco definisce inoltre “singolare” la presa di posizione dei dem “proprio in piena campagna elettorale, dopo anni di assenze e silenzi“.
Di Mare aggiunge una chiosa polemica: “La pace, la convivenza, la cultura democratica e il rispetto della memoria non si affermano con i comunicati indignati scritti per convenienza, ma con il lavoro quotidiano“. E conclude: “Noi continueremo a rispettare il 25 Aprile per ciò che rappresenta e […] a sostenere le iniziative che fanno vivere Augusta“, aggiungendo che “le polemiche costruite a tavolino le lasciamo a chi […] ha più bisogno di slogan che di città“.






















