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Augusta, dimissioni Pulvirenti, il sindaco Di Pietro: “Ne prendo atto, individuato il sostituto”. Di Mare: “Segnano fallimento”

AUGUSTA – “In data odierna ho ricevuto la lettera di dimissioni del dottor Danilo Pulvirenti da Assessore comunale“. Con queste parole, il sindaco pentastellato Cettina Di Pietro accoglie le improvvise dimissioni del suo assessore all’Ambiente, dopo oltre tre anni di collaborazione in giunta.

Preso atto delle motivazioni espresse dal dottor Pulvirenti e ringraziandolo per il lavoro fin qui svolto, ho accettato le sue dimissioni – afferma – Contestualmente è stata individuata la figura che gli subentrerà e nei prossimi giorni si provvederà alla sua nomina“. Per cui il nome del sostituto ci sarebbe già, anche se nulla trapela, a cui assegnare le deleghe che hanno già visto due assessori dimissionari, dal medico augustano Pino Pisani per “motivi di salute“, poi eletto senatore, al chimico catanese Danilo Pulvirenti per “importanti impegni lavorativi“.

Poco crediamo alle motivazioni personali per l’abbandono dell’assessore Pulvirenti“, afferma il consigliere comunale di “#perAugusta”, Giuseppe Di Mare. Che fa un’analisi impietosa dell’attività amministrativa triennale di Pulvirenti.

Il secondo assessore all’Ambiente che ad Augusta scappa senza aver prodotto nessun risultato e lasciano la città in condizioni sempre più disastrose – asserisce – le dimissioni annunciate oggi dall’oramai ex assessore all’Ambiente Danilo Pulvirenti segnano il fallimento evidente dell’amministrazione grillina in città. Pulvirenti alza le mani di fronte a una condizione che non ha saputo gestire in città, senza portare risultato sulle tematiche delicatissime, come il rilascio delle autorizzazioni ambientali e il servizio di raccolta differenziata porta a porta di cui si è occupato“.

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La città è diventata una discarica a cielo aperto – aggiunge il consigliere comunale d’opposizione – il lavoro sulla differenziata che è stato fatto è inefficace, i centri per il deposito dei materiali inerti e dei rifiuti di ingombro sono chiusi, le persone non hanno spazio per tenere a casa oggetti ingombranti. A ciò si aggiunge la mancata realizzazione del Centro di raccolta comunale“.

Possiamo solo prendere atto – conclude – che ci siamo liberati di un assessore inutile per la città ma che le emergenze sono oggi ancora più pressanti di prima e chiedono all’amministrazione risoluzioni immediate e decisive“.


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