Augusta, il Comune punta ad acquisire immobile confiscato in via delle Saline
AUGUSTA – La Giunta municipale ha deliberato la manifestazione di interesse per l’acquisizione al patrimonio comunale di un immobile condominiale confiscato alla criminalità organizzata, attualmente nella disponibilità dall’Anbsc, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati.
L’appartamento, ubicato in via delle Saline (nella foto di repertorio in copertina), alla Borgata, risulta collocato al secondo piano di un condominio. La decisione dell’esecutivo guidato dal sindaco Giuseppe Di Mare arriva dopo la partecipazione del Comune alle conferenze di servizi indette dall’Anbsc per la provincia di Siracusa, svoltesi da remoto dalla Prefettura il mese scorso, e dopo una comunicazione formale di interesse già inviata dall’ente locale.
Secondo quanto riportato negli atti, inoltre, dal sopralluogo congiunto di rappresentanti dell’ente locale con il curatore del bene, effettuato lo scorso 16 dicembre, “non si appalesano, ad oggi, criticità di ordine urbanistico e strutturale”.
Con la manifestazione di interesse, ai sensi del Codice antimafia, il Comune di Augusta chiede formalmente la destinazione del bene confiscato, per poterlo impiegare per finalità istituzionali o sociali, “direttamente o anche tramite concessione a titolo gratuito” a soggetti del terzo settore, nel rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento.
La prassi amministrativa, in linea generale, prevede: ricognizione del bene e confronto in conferenza di servizi, manifestazione di interesse da parte del Comune, successivi atti di destinazione o trasferimento secondo le determinazioni dell’Anbsc e, una volta acquisito, individuazione della destinazione d’uso e degli eventuali soggetti gestori, a meno che il Comune non opti per l’amministrazione diretta.
Nella stessa prospettiva di riuso sociale, ad Augusta si annoverano almeno due precedenti significativi, sui quali l’ente locale solo nel 2024 ha proceduto speditamente verso le rispettive progettazioni per adeguarli alle esigenze del caso, al fine di intercettare finanziamenti a valere sul Pnrr: il noto fabbricato rurale nella baia Arcile, assegnato al Comune con decreto ministeriale del 2008, dove, con la demolizione del corpo principale, la successiva ricostruzione e la sistemazione parziale delle aree esterne (quadro economico di 2,4 milioni di euro), sorgerà un centro antiviolenza con casa rifugio e micro nido; un immobile in via Carducci, al Monte, assegnato con decreto del 2022, che a seguito di lavori edili meno dispendiosi (quadro economico di 595mila euro) sarà possibile destinare a iniziative per persone con disabilità.





















