Augusta, il sindaco Di Mare “espone” la nuova maggioranza. Come e perché cambia la geografia del consiglio
AUGUSTA – “Voglio ringraziare i consiglieri comunali che mi stanno dando la fiducia e la possibilità di amministrare questa città, quindi i vari gruppi che sono rappresentati qui dai loro capigruppo”. Con queste parole ha esordito il sindaco Giuseppe Di Mare, lunedì pomeriggio, in una conferenza stampa organizzata per cristallizzare, nel salone di rappresentanza del palazzo di città, i risvolti della prima seduta del nuovo consiglio comunale tenutasi il 23 novembre.
In quell’occasione, l’elezione del presidente del consiglio comunale, Marco Stella, era stata possibile con il consenso di 14 consiglieri, tra cui, oltre ai cinque delle tre liste di riferimento del neo sindaco, quattro dei dieci consiglieri della coalizione Gulino, avversario al ballottaggio, nello specifico, Errante, Niciforo, Patti Maria Grazia e Serra, e cinque dei sei della coalizione Carrubba del primo turno, segnatamente Mangano, Tedesco, Amara, Conti e Tribulato (questi ultimi tre eletti in due liste poi apparentate a Gulino per il turno di ballottaggio).
Di Mare ha voluto specificare che la connotazione civica della maggioranza non subirà mutamenti di altra natura. “I quattro movimenti civici rimarranno tali. Niente di nuovo di quello che è stato presentato agli elettori. Il nostro rimane un percorso civico che guarda solo alle esigenze del territorio”, ha sottolineato riferendosi ai ridefiniti quattro gruppi consiliari che gli garantiranno la maggioranza in aula dopo che le elezioni di ottobre, con gli apparentamenti alla coalizione avversaria, gli avevano consegnato una minoranza di 5 consiglieri su 24 (eletti nelle tre liste civiche su quattro che avevano superato la soglia di sbarramento).
Al tavolo dei relatori, i designati capigruppi, fintanto che saranno necessari 3 consiglieri per costituire gruppo: il consigliere Marco Niciforo in rappresentanza di “Augusta 2020” insieme a Salvo Errante e di Andrea Lombardo di “Destinazione futuro” (considerabile un “prestito” tecnico dalla coalizione originaria Di Mare); il consigliere Roberto Conti insieme a Margaret Amara e Biagio Tribulato di “Attiva mente”, Manuel Mangano e Giuseppe Tedesco di “Augusta coraggiosa”, area riferibile alla coalizione dell’ex sindaco Carrubba; Salvo Serra per il gruppo “Noi per Augusta”, con Maria Grazia Patti, che dovrebbe trovare nel presidente del consiglio comunale Marco Stella di “Cambiaugusta” la stampella tecnica (altro “prestito” dalla coalizione originaria Di Mare); il consigliere Paolo Trigilio per il gruppo dei “100 per Augusta” con i consiglieri Ciccio La Ferla e il consigliere-assessore Rosario Sicari (questo il gruppo espressione della coalizione originaria Di Mare).
“La campagna elettorale è finita”, ha detto con fermezza Niciforo. “Da oggi si inizia a lavorare – ha proseguito – Da qui a breve, dopo il consiglio comunale del 17 dove speriamo di poter approvare il bilancio, finalmente potremo iniziare a dare concretezza a quelle che per ora sono buone intenzioni per il bene della città”. È stato un “atto di responsabilità” appoggiare l’amministrazione Di Mare, ha ribadito Serra.
Far parte dell’opposizione, quindi – ha domandato la giornalista in sede di conferenza stampa – significa esimersi da qualche forma di responsabilità nei confronti del territorio? “Nel ragionamento della politica ci si trova tra persone affini – ha risposto Niciforo, nell’ultima consiliatura all’opposizione, come il neo sindaco – quindi non si tratta di una scelta di campo precisa, puntuale, sui gruppi o sulle persone che costituiscono i gruppi, è l’arte della politica che permette poi di ritrovarsi con alcune persone rispetto ad altre. Un’opposizione seria aiuta tantissimo l’amministrazione, un’opposizione poco seria fa danni anche all’amministrazione”.
In risposta al quesito, il sindaco Di Mare ha aggiunto: “Quando si parla di mettere al centro il benessere della città, si tratta di un discorso su cui già i consiglieri comunali hanno trovato una convergenza. Se qualche altro gruppo troverà una convergenza, bene, ma anche non trovarla è un elemento di tutela di interesse della città, perché non sempre bisogna pensarla allo stesso modo. Questi quattordici consiglieri comunali hanno trovato una convergenza su un programma elettorale che intendono portare avanti nell’interesse della città“.
Tra le priorità programmatiche enunciate dal consigliere Conti, quella del “personale della macchina amministrativa” che a suo dire occorre affrontare “incrementando la pianta organica”. L’altra inerente alla famigerata questione del pozzo della villa, che ha provocato per un’intera stagione un anno fa e periodicamente continua a causare serie difficoltà nell’erogazione dell’acqua per i cittadini del centro storico e per risolvere la quale “è già stato approvato il progetto dalla precedente amministrazione“, come ha riconosciuto Conti aggiungendo che “noi siamo pronti, col sindaco, nel caso in cui ci dovessero essere intoppi con l’appalto anche a fare un debito fuori bilancio”.
Infine, dell’auspicio di “uno sviluppo nuovo per il territorio, che non faccia leva sulle vecchie istanze della città ma guardi al futuro, per permette ai giovani di rimanere nel territorio” ha parlato il consigliere Trigilio.
Durante la conferenza la stampa, si è colta l’occasione per chiedere lumi in merito alla posizione di otto candidati consiglieri delle tre liste a seggio a sostegno del sindaco Di Mare, che hanno recentemente presentato istanza di ricorso al Tar di Catania per contestare la mancata attribuzione del premio di maggioranza, sollevando una questione di presunta illegittimità del verbale relativo di nomina degli eletti.
Il sindaco Di Mare ha eluso il nodo politico creatosi proprio per diversi consiglieri presenti al palazzo municipale, approdati in maggioranza, che in caso di futuro esito positivo del ricorso potrebbero decadere. Ha richiamato ancora una volta l’acquisita attuale maggioranza in seno al consiglio comunale.”La maggioranza del sindaco Di Mare è questa – ha tagliato corto il primo cittadino – C’è un ricorso che è stato fatto perché qualcuno lo ha fatto, ma il dato di fatto oggi è questo. Quindi altre valutazioni ora lasciano il tempo che trovano”.
Non ha eluso la questione invece il consigliere Conti, eletto grazie all’apparentamento tra primo e secondo turno, chiosando: “C’è un po’ di amarezza, perché noi riteniamo che l’assegnazione sia legittima”. “Ognuno è libero di fare ricorso se si sente leso nei propri diritti”, ha poi aggiunto con tono pacato.
L’appuntamento è alla seconda seduta del consiglio comunale, venerdì 11 dicembre alle ore 18, con l’opposizione che sarà composta da dieci consiglieri: sei consiglieri della coalizione Gulino, oltre allo stesso candidato sindaco, Amato, Assenza, Birritteri, Contento, Montalto; un consigliere della coalizione Carrubba del primo turno, Triberio (eletto in lista apparentata alla coalizione Gulino); tre del Movimento 5 stelle, capogruppo l’ex vicesindaco Suppo, con Patti Marco e Tringali.





















