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Augusta, lavori per il nuovo pozzo ai giardini pubblici al via entro metà gennaio. Di Mare: “Convenzione con aziende del territorio”

AUGUSTA – “Oggi possiamo annunciare alla città, con un regalo che facciamo e che non ha precedenti nella nostra città: entro il 15 di gennaio partiranno i lavori per la costruzione del nuovo pozzo, che vengono donati alla città da aziende del territorio”. Queste le parole del sindaco Giuseppe Di Mare, al penultimo giorno del 2020, in occasione di una conferenza stampa in presenza convocata al palazzo municipale e tenuta con al fianco il vicesindaco Beniamino D’Augusta, che ha la delega ai Lavori pubblici, e i quattro capigruppo consiliari della nuova maggioranza, Roberto Conti, Salvo Serra, Paolo Trigilio e Marco Niciforo.

Abbiamo fatto una delibera di giunta (che alla notte del 30 dicembre non è ancora visionabile nell’albo pretorio online, ndr) e ho firmato una convenzione con aziende del territorio che si sono rese subito disponibili a risolvere questo problema. E noi in 60 giorni risolviamo il problema della crisi idrica ad Augusta”, ha anticipato ufficialmente Di Mare in riferimento alla realizzazione del nuovo pozzo ai giardini pubblici.

L’opera è attesa in particolare dai residenti e commercianti dell’Isola, da quando lo scorso anno l’unico pozzo comunale che serve l’utenza del centro storico ha subito infiltrazioni a tal punto che era stata emanata un’ordinanza sindacale di divieto del consumo di acqua per usi potabili, in vigore per quattro mesi circa (dal 25 ottobre 2019 al 12 febbraio 2020), fino alla conclusione dei lavori di riqualificazione del pozzo esistente.

Sulle tempistiche di realizzazione del nuovo pozzo, il neo sindaco insediatosi a fine ottobre ha infatti promesso che “entro un paio di mesi il problema sarà definitivamente risolto”. Quanto all’asserito concetto della “donazione” da parte di almeno quattro “aziende del territorio”, di cui il primo cittadino non ha voluto in sede di conferenza stampa rivelare l’identità, ha precisato: “Donati alla città significa anche che c’è un risparmio di 635 mila euro, che destineremo nei modi che si potranno realizzare per la sistemazione di tutto il sistema idrico della città”.

Di Mare si riferisce evidentemente al progetto definitivo-esecutivo di realizzazione di un pozzo di riserva in prossimità dell’esistente approvato lo scorso 5 maggio, con delibera di giunta, dalla precedente amministrazione Di Pietro, per un importo complessivo di 635 mila euro. Somma che è stata prenotata nel bilancio di previsione 2020 (approvato il 17 dicembre dal consiglio comunale) con determina del responsabile del settore Lavori pubblici, sotto la nuova amministrazione, lo scorso 18 dicembre, e si sarebbe dovuto procedere a breve all’affidamento dell’appalto mediante “procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara” (come si legge nella determina).

A riguardo, il sindaco ha ammesso dinanzi alla stampa: “Sapete che c’è una somma allocata in bilancio per fare la gara d’appalto, ma sapete anche che fare una gara d’appalto significava non dare subito questo pozzo alla città. La gara ha i suoi tempi, non sappiamo i tempi, che non si possono determinare, anche perché gli esclusi possono anche bloccare i risultati della gara”.

È stato poi l’assessore ai Lavori pubblici, Beniamino D’Augusta a rendere noto che “l’opera del pozzo è stata suddivisa in tre lotti: il primo lotto relativo alla perforazione e l’incamiciatura del pozzo verrà finanziata da due aziende; il secondo lotto, che riguarda l’acquisto e l’installazione delle pompe del pozzo, verrà finanziato da altre due aziende; e il terzo lotto riguarderà l’impianto elettrico e questo sarà un capitolo a parte ancora da definire”.

Un regalo che facciamo come amministrazione, come consiglieri comunali e come dipendenti tutti alla nostra città – ha concluso il sindaco Di Mare – con una misura che non ha precedenti nella nostra Augusta. Sapete che da più di un anno i cittadini del centro storico vivono condizioni di parecchio disagio. Non abbiamo volutamente mai toccato pubblicamente questo tema perché noi alle chiacchiere di facebook, alle buste, bustine che si devono aprire, di chi non sa come funziona la pubblica amministrazione non abbiamo tenuto conto. Abbiamo lavorato senza sosta dal primo giorno e ci abbiamo lavorato con la determinazione e l’intelligenza che ci contraddistingue, perché noi volevamo risolvere il problema subito“.


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