News

Augusta, Marina militare, cerimonia dell’ultimo ammainabandiera di navi Driade e Chimera [Video]

AUGUSTA – Liturgia di tipo religioso quella che ha caratterizzato l’ultimo ammaina bandiera delle navi Driade e Chimera, classe Minerva della flottiglia corvette, ieri alla banchina “Tullio Marcon”, dove ha sede il Comando delle forze da pattugliamento (Comforpat), comandato dal capitano di vascello Pasquale Perrotta, presente il comandante in capo della squadra navale, l’ammiraglio di squadra Donato Marzano, il quale ha tenuto un’allocuzione senza leggere un testo scritto, contrariamente alla prassi. Ecco il video della cerimonia con le immagini fornite dalla Marina militare.

Marzano, che lascerà il servizio attivo il prossimo 12 ottobre, si è profuso in lodi verso Augusta, ritenuta una base fondamentale per la forza armata, ha accennato con preoccupazione all’odierna situazione geopolitica nel Mediterraneo e non solo e, da ultimo, ha lanciato un appello accorato contro l’inquinamento marino, soprattutto a causa della plastica.

Dopo l’ultimo ammaina bandiera, i cui momenti salienti sono stati scanditi da 21 colpi di cannone, l’attenzione è stata catturata dal mesto corteo, quasi un corteo funebre, dei componenti gli ultimi equipaggi delle due navi, in missione fino allo scorso aprile, dismesse, dopo quasi trent’anni di navigazione.

inserzioni

Da sinistra: Donato Marzano e Pasquale Perrotta (Foto: Alberto Di Grande)

Tutta la cerimonia è stata presieduta dall’ammiraglio Marzano che, alla fine del corteo, ha ricevuto dalle mani dell’ultimo comandante la bandiera di combattimento di ciascuna nave, l’ha baciata e l’ha deposta in un cofanetto che sarà conservato nel cosiddetto sacrario delle bandiere delle forze armate all’interno del Vittoriano di Roma, più noto come l’Altare della Patria.

Le due navi, costruite dalla Fincantieri, sono state considerate orgoglio della marineria italiana, ma dopo aver percorso oltre 334 mila miglia, con circa 35 mila ore di moto, come se avessero idealmente circumnavigato il globo per 15 volte, erano diventate troppo onerose per essere mantenute in servizio. Le due navi si sono distinte negli ultimi anni nelle operazioni di pattugliamento dei confini e soccorso dei migranti denominate “Mare nostrum” e “Mare sicuro”.

Giorgio Càsole


scuolaopenday
In alto