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Augusta, mensa scolastica al palo: l’appalto triennale non è ancora stato aggiudicato

AUGUSTA – A quasi un mese dall’inizio dell’anno scolastico 2026/2027, avvenuto lo scorso 15 settembre, il servizio di refezione scolastica di competenza del Comune non è ancora partito nei tre istituti comprensivi di Augusta. Una situazione che comporta l’uscita anticipata degli alunni iscritti alle sezioni e alle classi con orario prolungato e che sta provocando disagi alle famiglie, in particolare a quelle con entrambi i genitori lavoratori. Sullo sfondo, la procedura per l’affidamento triennale del servizio, del valore di 1 milione 215mila euro, che non è ancora giunta all’aggiudicazione.

La nostra Redazione ha raccolto segnalazioni di genitori costretti a riorganizzare quotidianamente gli impegni lavorativi e familiari per prelevare i figli prima dell’orario ordinariamente previsto. Alle difficoltà logistiche si aggiungono le preoccupazioni per le attività didattiche pomeridiane che non verrebbero svolte: per le classi a tempo pieno con uscita ordinaria prevista alle ore 16, vengono lamentate almeno due ore quotidiane di attività non effettuate. In generale, gli alunni della scuola dell’infanzia escono tra le ore 12,30 e le 13, mentre quelli delle classi a tempo pieno della primaria terminano le lezioni alle 14, con lo svolgimento della prima e della seconda ricreazione.

Il servizio interessa i tre istituti comprensivi cittadini, il “Principe di Napoli“, l'”Orso Mario Corbino” e il “Domenico Costa“, comprendendo scuole dell’infanzia, classi della primaria e Sezione Primavera. Il capitolato comunale stima un fabbisogno indicativo di 450 pasti giornalieri, comprensivo delle diverse categorie di utenti previste, con un prezzo unitario posto a base d’asta di 5 euro oltre Iva.

Il nodo è la gara d’appalto. Il Comune di Augusta, dopo la scadenza del precedente contratto, ha avviato la nuova procedura con determinazione del 17 luglio scorso, a una decina di giorni dall’insediamento della nuova Giunta, affidandone lo svolgimento alla Centrale unica di committenza “Trinakria sud”, sezione di Comiso, in forza della convenzione approvata dalla Giunta comunale il 15 aprile. Il bando è stato pubblicato il 22 luglio, con scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 10 agosto. Il contratto, relativo agli anni scolastici 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029, prevedeva espressamente la decorrenza dal 1° ottobre 2026 al 30 giugno 2029. Una data di avvio già superata senza che il servizio sia stato attivato.

Alla scadenza del bando sono pervenute due offerte: quella della passata aggiudicataria, “Grande Ristorazione srl“, con sede a Siracusa, e quella del costituendo raggruppamento temporaneo di imprese tra “Ascot Ristorazione srl” e “Alta società cooperativa“, entrambe con sede a Palermo. Nella seduta del 9 settembre, la commissione giudicatrice ha inizialmente escluso “Grande Ristorazione”, ammettendo il raggruppamento concorrente. A seguito di un’istanza presentata il 10 settembre dall’impresa esclusa, la commissione, nella seduta del 14 settembre, ha disposto la revoca in autotutela dell’esclusione e attivato il soccorso istruttorio, per consentire l’integrazione della documentazione. La successiva seduta del 28 settembre si è conclusa con l’ammissione di entrambe le offerte alla fase successiva.

L’ultimo verbale disponibile tra gli atti pubblicati, il numero 5 del 7 ottobre, chiarisce lo stato della procedura. La commissione, composta tra gli altri da un dirigente e un funzionario amministrativo del Comune di Augusta, ha esaminato in seduta riservata la documentazione tecnica delle due concorrenti. Nel verbale viene inoltre richiamata una nuova istanza in autotutela, acquisita il 7 ottobre e presentata da “Grande Ristorazione”, contenente una richiesta di esclusione di un operatore economico. L’esito della seduta conferma comunque l’ammissione di entrambe le concorrenti alla fase successiva.

La commissione ha quindi aggiornato i lavori a domani, martedì 13 ottobre, alle ore 15, quando, in seduta pubblica, saranno comunicati i punteggi attribuiti alle offerte tecniche e, immediatamente dopo, aperte le offerte economiche. L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, secondo il rapporto qualità-prezzo, con un massimo di 70 punti per la componente tecnica e 30 per quella economica.

Restano da chiarire sia i tempi effettivi di attivazione del servizio sia le modalità con cui le istituzioni scolastiche intendano garantire il monte ore didattico programmato. Dopo quasi quattro settimane dall’inizio delle lezioni e a undici giorni dalla data prevista per l’avvio contrattuale, la priorità è conoscere quando la refezione potrà finalmente cominciare e quando gli alunni potranno tornare a frequentare regolarmente le attività pomeridiane. Intanto, a subirne le conseguenze sono gli alunni e le famiglie, che devono continuare a fare i conti con orari scolastici ridotti rispetto a quelli ordinariamente previsti per il tempo pieno.

(Foto di copertina: generica)


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