Depuratore di Augusta, Fatuzzo: firma contratto entro giugno 2026 e impianto pronto in un anno e mezzo
AUGUSTA – La gara d’appalto per il ripristino funzionale del depuratore di Punta Cugno e l’adeguamento della rete fognaria, del valore di 50,7 milioni di euro, è entrata nella fase dell’aggiudicazione provvisoria. Lo ha annunciato il commissario straordinario unico per la Depurazione, Fabio Fatuzzo durante la conferenza stampa di aggiornamento tenuta ieri al palazzo di città, alla presenza del sindaco Giuseppe Di Mare e del responsabile unico del procedimento Carmelo Bramato, dirigente comunale.
L’intervento riguarda le opere necessarie a risolvere le criticità del sistema fognario-depurativo della città, consentendo ad Augusta di uscire dalla procedura di infrazione comunitaria legata al mancato trattamento dei reflui civili. La gara è stata bandita nello scorso ottobre da Sogesid, società in house del Ministero dell’Ambiente, per conto della Struttura commissariale, coperta da risorse interamente pubbliche per 69,2 milioni provenienti da una delibera Cipe 2012, dal Fondo investimenti Fsc previsto dal Dpcm 2017 e dal recente inserimento nella programmazione Fsc 2021-2027 nell’ambito dell’Accordo per la coesione del Mase.
Nel suo intervento, Fatuzzo ha preliminarmente ricordato la missione affidata alla struttura commissariale, fin dal 2015, otto anni prima della sua nomina: “Io ho avuto un incarico di accelerare il percorso per la realizzazione di questi interventi, per superare un’infrazione comunitaria, e questo sto cercando di fare, non soltanto ad Augusta ma in tutte le parti d’Italia”.
Il commissario ha evidenziato come la città stia finalmente raggiungendo un passaggio decisivo per un’opera attesa da decenni. “Ad Augusta finalmente si raggiunge un traguardo importante, un traguardo che da tempo cercavamo di realizzare”, ha affermato, spiegando che l’obiettivo è avviare concretamente i lavori entro la scadenza del proprio mandato, prevista per il 7 agosto 2026. “Io penso che il contratto lo firmeremo a maggio-giugno del 2026”, ha annunciato.
Attualmente la procedura si trova nella fase di verifica dei requisiti previsti dalla legge per le imprese classificate ai primi due posti della gara.
Una volta avviato il cantiere, i tempi di realizzazione stimati sono di circa 560 giorni consecutivi. “Alla fine di quest’anno e mezzo di lavoro, noi avremo ad Augusta finalmente un impianto di depurazione efficiente”, ha spiegato il commissario, precisando che il sistema consentirà di convogliare e trattare i reflui provenienti da Isola, Borgata, Monte Tauro (l’intervento più complesso e oneroso, considerata la rete fognaria esistente solo sulla dorsale) e Brucoli, con il recapito finale nell’impianto di Punta Cugno.
Il progetto, che prevede uno scarico a mare nel porto Megarese all’altezza del pontile consortile, non contempla ancora la possibilità di riutilizzo delle acque depurate, opzione però che sarebbe attualmente allo studio. “Quest’acqua poi vedremo come potremo riutilizzarla, se ci sarà un riutilizzatore finale”, ha aggiunto Fatuzzo, sottolineando il valore ambientale dell’intervento.
Nel corso della conferenza il commissario ha inoltre ricordato il contenzioso che ha interessato la procedura di gara, conclusosi con la sentenza del Tar Sicilia sezione di Catania, che il 10 marzo ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato contro la gara da Aretusacque e Acea Siracusa, rispettivamente la società mista pubblico-privato e il socio privato affidatarie del Servizio idrico integrato (da parte dell’Ati gestore unico) della quasi totalità dei comuni del Siracusano (tra cui Augusta) per i prossimi trent’anni. “Abbiamo dovuto affrontare un ricorso al Tar da parte di Aretusacque… un tentativo piuttosto banale, un tentativo pretestuoso per farci perdere tempo”, ha commentato.
Il commissario ha inoltre evidenziato il risultato economico ottenuto con la procedura di gara. “Loro (Aretusacque per il Servizio idrico integrato della provincia, ndr) offrivano un ribasso del 4,50%. Noi abbiamo affidato la gara con un ribasso del 27%“. Risorse che, secondo Fatuzzo, potrebbero essere destinate al secondo stralcio di intervento per la frazione di Agnone Bagni. “L’abbattimento del 27% libera esattamente 13,5 milioni”, ha spiegato il commissario, sottolineando che l’economia generata dalla procedura potrebbe essere destinata all’ulteriore intervento, previo confronto con il Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Secondo le stime accennate, l’intervento per la frazione costiera richiederebbe “7-8 milioni”, una cifra compatibile con le risorse disponibili. Fatuzzo ha inoltre annunciato l’intenzione di incontrare il ministro Gilberto Pichetto Fratin dopo il referendum per discutere della possibile destinazione dei fondi. “Sono fiducioso di ricevere un mandato positivo”, ha affermato, precisando che la Struttura commissariale dispone già di due progetti preliminari alternativi per Agnone Bagni e che sarà valutata la soluzione più rapidamente realizzabile. L’eventuale intervento si inserirebbe nella più ampia strategia di risanamento ambientale del litorale ionico. “È in linea con questa liberazione della costa da Capo Mulini fino ad Augusta che stiamo cercando di attuare”, ha concluso.
Alla conferenza stampa erano presenti anche diversi assessori della giunta comunale. In prima fila sedeva il deputato nazionale Luca Cannata, unico parlamentare presente all’incontro, che Fatuzzo ha voluto ringraziare pubblicamente per il supporto istituzionale. “Ringrazio Cannata per l’aiuto che ci ha dato tante volte”, ha dichiarato il commissario, ricordando anche il sostegno del Comune di Augusta, che si è costituito nel giudizio amministrativo a difesa della procedura, atto ribadito dal sindaco Di Mare, come infine ha fatto anche l’Ati ente aggiudicatore del Servizio idrico integrato.






















