Depuratore di Augusta, per Tar “inammissibile” il ricorso Aretusacque: gara avanti verso l’aggiudicazione
AUGUSTA – Il Tar di Catania ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Aretusacque spa (società mista pubblico-privato) e Acea Siracusa srl (socio privato) contro il bando di gara per il depuratore di Augusta, pubblicato il 23 ottobre 2025 da Sogesid per conto del commissario straordinario unico per la Depurazione, Fabio Fatuzzo.
La sentenza è stata pubblicata oggi, a seguito dell’udienza di merito tenuta lo scorso 26 febbraio, a cui si è arrivati senza che il Tribunale amministrativo abbia accolto la sospensione cautelare della gara richiesta in via incidentale dai ricorrenti.
Il ricorso era stato proposto dalla società mista pubblico-privato affidataria del Servizio idrico integrato (da parte dell’Ati gestore unico) della quasi totalità dei comuni del Siracusano (tra cui Augusta) per i prossimi 30 anni, ritenendo di dover essere il soggetto attuatore della gara giacché le opere per la depurazione ad Augusta sarebbero inserite nel Piano d’ambito.
Nella decisione, il Tribunale amministrativo ha chiarito che gli interventi oggetto della gara non possono essere considerati ricompresi nell’affidamento del Servizio idrico integrato richiamato dalle società ricorrenti, anche in ragione del rilevante valore economico degli stessi interventi (quasi 70 milioni di euro) e della specifica competenza già attribuita da tempo al Commissario straordinario unico. Il Tar ha infatti confermato la piena legittimità dell’azione commissariale, rilevando che la competenza sugli interventi di Augusta risale al Dpcm del 5 giugno 2015, poi seguito da altri tre Dpcm fino a quello del governo Meloni con la nomina di Fatuzzo.
Con l’odierno sostanziale riconoscimento della legittimità del soggetto cha ha già bandito l’appalto per i “lavori finalizzati al superamento delle criticità del sistema fognario e depurativo del Comune di Augusta“, comprendenti i due stralci relativi agli agglomerati “Augusta-Brucoli” e “Augusta-Agnone” per un importo complessivo di 50,7 milioni di euro (ulteriori 18,5 milioni quali somme a disposizione della stazione appaltante), il commissario straordinario unico potrà procedere ad aggiudicare i lavori necessari alla concretizzazione dell’attesa depurazione dei reflui civili.
Alla scadenza della presentazione delle offerte, il 21 novembre scorso, su ventidue società partecipanti, risultava in testa alla graduatoria provvisoria per punteggio tecnico ed economico l’offerta del “Consorzio stabile progettisti costruttori” di Maletto (Catania), con un ribasso del 27,33 per cento sull’importo a base d’asta pari a 44 milioni 555mila euro.





















