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Augusta, nave-quarantena Aurelia, divieto di sbarco dal sindaco consente l’attracco? Assoporto chiede nuova ordinanza

AUGUSTA – “Non è pensabile che una nave quarantena come la Aurelia della Snav occupi la banchina del porto commerciale di Augusta. Non vorremmo che  questo fosse l’inizio di un film già visto per cui si sceglie sempre Augusta come porto migranti. Non è possibile”. Lo dichiara Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta, che manifesta “molte perplessità” sulla decisione del governo nazionale di far approdare la nave con a bordo 273 migranti tunisini, di cui una ventina risultati positivi al Covid-19, alla banchina ro-ro del porto commerciale di Punta Cugno, dove è attesa per domani mattina.

Il sindaco Cettina Di Pietro, sulla scia del primo cittadino di Trapani, ha emanato nel primo pomeriggio un’ordinanza, la numero 36, che vieta lo sbarco sia per i migranti che per l’equipaggio della nave-quarantena. Al secondo punto del provvedimento “precauzionale”, dispone che “per il suddetto periodo di quarantena sia fatto divieto assoluto di sbarco dei migranti dalla motonave “Aurelia” – salvo che per esigenze sanitarie o di ordine pubblico disposte dalle competenti Autorità – ma anche del personale di bordo e/o di assistenza in stretto contatto con gli stessi migranti“. Subito dopo si legge: “Quanto sopra, sentito il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, esclusivamente presso l’unica banchina del Porto di Augusta, idonea a ricevere un traghetto, che risulta essere l’accosto di levante, Pontile “Ro-Ro”, ferme restando le competenze per la sicurezza della navigazione stabilite dalla Autorità marittima“.

Da qui la richiesta della presidente dell’associazione di operatori portuali augustani al sindaco di emanare una nuova ordinanza che vieti espressamente anche l’attracco. “Abbiamo appreso che la nave non è stata accettata dal porto di Corigliano Calabro che, a nostra avviso, sarebbe stata la scelta migliore perché un porto commerciale ed energetico come quello di Augusta ha necessità di essere operativo e non può certo diventare di nuovo un porto migranti – motiva Noè – Chiediamo al sindaco Di Pietro di rivedere la sua ordinanza emanata oggi nel punto in cui consente l’attracco alla banchina ro-ro del porto commerciale della nave consentendo, invece, la sola sosta in rada, non nelle vicinanze della banchina e al contempo chiediamo all’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale di non consentire l’attracco di questa nave”.

(Nella foto di repertorio in copertina: una delle banchine di Punta Cugno)


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