Politica

Augusta non è porto “hub” regionale per interventi con Recovery fund? Preoccupazioni e rassicurazioni

AUGUSTA – Ci sarebbe il porto di Marsala, e non il porto Megarese, quale porto siciliano “hub del Mediterraneo” nel cosiddetto “Piano regionale per la ripresa e la resilienza“, cioè l’elenco di progetti che la Regione siciliana ha inviato al governo nazionale per richiedere investimenti, ritenuti prioritari a seguito dell’emergenza pandemica, per complessivi 26 miliardi 410 milioni di euro a valere sul Recovery fund europeo.

Nel pomeriggio, il deputato regionale melillese, Daniela Ternullo ha detto in una nota a margine di un sopralluogo in provincia dell’assessore regionale Marco Falcone: “Mi ha confermato che la linea del governo Musumeci pone la nostra infrastruttura al vertice degli interessi regionali e non ci saranno cambiamenti“.

Una generica rassicurazione a fronte della preoccupazione espressa nei giorni scorsi, insieme a parte della politica provinciale, dalla neo amministrazione Di Mare attraverso l’assessore comunale al Porto, Tania Patania (nella foto di repertorio in copertina). “La proposta della Regione siciliana lascia più di un dubbio circa la mancata identificazione del “porto hub del Mediterraneo” cui naturalmente si candida quello di Augusta, in quanto l’unico in prossimità del Canale di Sicilia, l’unico con chiara vocazione industriale di tutta l’isola e perciò capace di intercettare ed amplificare le occasioni di sviluppo degli anni a venire“, ha dichiarato lo scorso 24 novembre.

Dinnanzi agli atti normativi e di pianificazione, che hanno già eletto Augusta come avamposto per lo sviluppo economico della Sicilia – ha aggiunto, nel medesimo intervento, l’assessore Patania – non possono aversi incertezze circa le proposte di utilizzo dei fondi derivanti dal Recovery fund e di cui questa città non può in alcun modo esserne esonerata“.

Una preoccupazione condivisa con gli operatori portuali due giorni dopo, quando Patania ha promosso nel palazzo municipale il primo tavolo di confronto sulla portualità, che sarà “a carattere permanente“, ricevendo gli operatori alla presenza anche di Domenico Capuano, rappresentante del Comune nel comitato di gestione dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale.

L’occasione è stata utile per fare il punto sulla problematica che le imprese portuali hanno presentato e sull’evoluzione delle tematiche portuali in considerazione dei progetti in essere – fa sapere oggi l’assessore Patania – Si è quindi proceduto ad affrontare anche il tema della Zes, recentemente portato all’attenzione dell’opinione pubblica, specie in considerazione della programmazione economica del Recovery fund. L’Amministrazione ha posto il tema del porto tra le attenzioni dell’azione amministrativa ed è intendimento svolgere pienamente la missione che i cittadini hanno affidato con la chiara fiducia espressa alle ultime elezioni“.


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