Augusta, ok del Comune a deposito Gnl in porto, le reazioni politiche. Triberio: “Presi in giro cittadini e associazioni”
AUGUSTA – Prime reazioni politiche al “parere favorevole con prescrizione” reso dal Comune, nella conferenza decisoria convocata dall’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale lo scorso 20 settembre, rispetto al progetto di realizzazione di un deposito galleggiante modulare di Gas naturale liquefatto (Gnl) con un’unità di bunkeraggio autopropulsa, nel pontile consortile inutilizzato davanti alla raffineria di Augusta, all’interno del porto Megarese (vedi immagine di copertina, ndr).
“L’amministrazione lancia il sasso e nasconde la mano – asserisce Giancarlo Triberio, consigliere comunale di Articolo uno – Esprime parere favorevole alla costruzione del deposito Gnl a ridosso della città, prendendo in giro le associazioni e la città. Sulla decisione di esprimere parere favorevole sul deposito Gnl nel luogo scelto dall’impresa e praticamente a ridosso del centro abitato, l’amministrazione comunale getta la maschera rilasciando un parere favorevole che non solo era ampiamente prevedibile ma che si rivela anche una presa in giro nei confronti dei cittadini e delle associazioni. Infatti, si scopre che il Sindaco aveva già dato il parere il giorno prima dell’incontro con le associazioni ed i cittadini“.
“Ormai è chiara l’arroganza e la considerazione che l’amministrazione ha dei cittadini e ormai sono visibili le politiche dannose adottate fin adesso, che non mitigheranno nessun aiuola donata dalle tante imprese o i tagli di nastri ad ogni luogo, dopo aver deprezzato il patrimonio immobiliare della città con gli esiti disastrosi dell’operazione “Case ad un euro”, adesso ci consegna un deposito di Gnl sotto casa. Risulta ancor più arrogante il giochino messo in campo dalla maggioranza – aggiunge il consigliere di opposizione – che cerca di nascondersi dietro richieste di prescrizioni già previste nell’iter o di scaricare sulla Regione responsabilità per crearsi un alibi della propria decisione. Continuo a sostenere che una politica lungimirante doveva indicare e spingere per l’attuazione del deposito lontano dalla città, in cui sono presenti luoghi adeguati allo scopo di raggiungere benefici per lo sviluppo economico e tutela dei cittadini. Invece l’amministrazione dà un benvenuto al “passato” guardando solo la necessità di una parte, mortificando i cittadini e la città“.
La divulgazione da parte del Comune del parere favorevole reso in sede di conferenza dei servizi decisoria (20 settembre), si è registrata una decina di giorni dopo la richiesta di accesso agli atti presentata dal gruppo consiliare del Movimento 5 stelle, composto dalla capogruppo Roberta Suppo, da Marco Patti e Chiara Tringali. “A quasi 20 giorni di distanza, infatti – faceva sapere il gruppo pentastellato attraverso una nota sui social lo scorso 7 ottobre – l’Amministrazione non ha ancora reso noto come si è espressa in quella sede. Sulla questione Gnl, da tempo, ormai, ci battiamo perché ci sia la massima chiarezza sulle decisioni prese e perché i cittadini siano puntualmente informati sugli atti adottati. Nostro malgrado, dobbiamo invece registrare un comportamento esattamente opposto da parte di Sindaco e Giunta che preferiscono tenersi per sé ciò che dovrebbe essere rapidamente reso noto alla cittadinanza“. Gli stessi consiglieri, a giugno, avevano depositato la richiesta di una consultazione referendaria sul tema evocando l’articolo 58 dello Statuto comunale.
Tra le forze politiche intervenute finora, nella giornata di ieri, è stato Benedetto Giannotta, commissario della sezione locale della Fiamma tricolore, a ricordare la petizione popolare già consegnata al Comune e finalizzata a suggerire all’amministrazione una soluzione progettuale offshore, fuori dalla rada. “Il Movimento sociale Fiamma tricolore rimane l’unica forza politica cittadina ad aver preso una posizione chiara e decisa sulla realizzazione del deposito – ha affermato – Sempre pronti, qualora la situazione lo richiedesse, a schierarci dalla parte dei cittadini senza remore alcuna, pronti ad un’ardua e strenua resistenza alla creazione di una ulteriore bomba ecologica all’interno della rada di Augusta“.



















