Politica

Augusta, ordini del giorno in consiglio, Schermi e Triberio in coro: “Fughe in avanti della presidente”

AUGUSTA – Al fine di “disapprovare pubblicamente i recenti comportamenti dentro e fuori le sedi comunali, tenuti dalla presidente del Consiglio comunale Sarah Marturana“, emettono una nota congiunta due consiglieri comunali d’opposizione, Giuseppe Schermi, di Diem 25 e iscritto in aula al gruppo misto, e Giancarlo Triberio, di Articolo uno nonché capogruppo consiliare del “Centrosinistra”.

Il ruolo del presidente del Consiglio – asseriscono – impone al consigliere eletto di essere super partes e rispettoso delle norme in ogni occasione, e a maggior ragione nella calendarizzazione e definizione dei punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale. Constatiamo invece sempre più ricorrentemente decisioni istituzionali prese in autonomia, senza la prevista consultazione nella conferenza dei capogruppo: si tratta di decisioni atte a respingere legittime richieste con motivazioni discutibili“.

Quindi contestano la scelta della presidente del civico consesso, perorata nei giorni scorsi dal capogruppo consiliare del M5s, Mauro Caruso. “Così è avvenuto – spiegano Schermi e Triberio – per la decisione di non portare dentro il Consiglio comunale la questione dell’ordinanza prefettizia anti assembramento, emanata dopo la richiesta dell’ambasciatore russo al ministro Salvini, sollevata dal consigliere Giancarlo Triberio“.

È sconcertante – riferisce in replica Triberio – che la presidente del Consiglio comunale, sostenuta dal capogruppo 5 Stelle, con motivazioni fumose e con interpretazioni regolamentari arbitrarie non permetta di discutere in Consiglio comunale delle problematiche dei nostri concittadini, considerandolo argomento non pertinente alle prerogative del consiglio comunale, benché in quanto lavoratori siano stati limitati nell’esercizio di un diritto costituzionale“.

Così è avvenuto – prosegue la nota congiunta – anche per il rinvio della trattazione della mozione per la tutela della fruibilità pubblica delle spiagge contro le nuove richieste di concessioni private, presentata dal consigliere Schermi e rinviata dal Presidente “non potendo prendersi per buono il solo riferimento ad articoli di stampa”. Tali fughe in avanti del Presidente del Consiglio rischiano di trasformare il consiglio comunale in un mero passacarte della giunta, imponendo un ulteriore bavaglio alla trasparenza ed in genere alle discussioni che interessano i nostri cittadini, incluso coloro che non hanno lavoro o lo hanno perso e non possono nemmeno avere voce in Consiglio“.


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