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Augusta, ostruzione canale di collegamento tra i due porti: richiesto accertamento

AUGUSTA – La sezione cittadina di Legambiente segnala che il canale che passa sotto il ponte al Rivellino (o Ponte spagnolo), di collegamento tra il porto Megarese e il golfo Xifonio, è “quasi del tutto ostruito da sedimenti sabbiosi che ormai formano delle basse dune“.

Attraverso una nota, l’associazione presieduta localmente da Enzo Parisi spiega: “Sotto i piloni il pescaggio è ridotto ad alcune decine di centimetri ed è di tutta evidenza che il lento ricambio delle acque del porto Megarese, che normalmente avviene anche attraverso il deflusso nel porto Xifonio, incontra un ulteriore ostacolo che potrebbe facilitare il verificarsi di fenomeni di eutrofizzazione delle alghe“.

Secondo quanto viene riferito, “più studi condotti nel corso degli anni dimostrano che il deflusso delle acque dal porto Megarese verso il porto Xifonio, attraverso lo stretto braccio di mare che separa l’isola di Augusta dalla terraferma e sul quale insiste il Rivellino, ha un’influenza determinante sull’ampio fenomeno di eutrofizzazione esistente nel porto. In breve, un deflusso normale – non ostacolato da sedimentazioni ed alghe – migliora lo stato di salute delle acque del porto Megarese; viceversa, un deflusso ridotto o inesistente acuisce lo stato di degrado impedendo il ricambio e l’auto-depurazione delle acque“.

È quindi urgente provvedere con celerità e cautela alla rimozione dei banchi di sabbia – conclude l’associazione ambientalista – per ripristinare il vitale deflusso delle acque prima che con l’arrivo della stagione estiva la situazione peggiori“. Pertanto richiede al “Sindaco di Augusta, qualora egli non lo avesse già fatto, di disporre gli opportuni accertamenti, di informare gli Enti competenti e di sollecitare il loro intervento immediato per risolvere la problematica“.

E non sarebbe l’unica questione irrisolta del tratto di mare: “Con l’occasione bisogna ricordare a tutti gli organi che hanno responsabilità e competenze sul consolidamento e restauro del Ponte spagnolo – aggiunge Legambiente – che il notorio stato di dissesto e degrado della struttura richiede interventi da attuare con la massima urgenza. Né si deve dimenticare che occorre ancora rimuovere le macerie semisommerse dello spigolo di levante del Rivellino Quintana crollato nel 2013 (restaurato nel 2015) e recuperare e consolidare lo spigolo di ponente franato parecchi decenni prima“.


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