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Augusta, idee smart per piazza Mattarella e villa comunale: “Ruiz” in finale nazionale della First Lego League

AUGUSTA – Ultime giornate di aprile intense all’istituto superiore “Arangio Ruiz”, ancora una volta sede di qualificazione per Calabria, Sardegna e Sicilia nella gara di Robotica “First Lego League“. Per il secondo anno, infatti, la scuola di via Catania è stata partner regionale del Museo civico di Rovereto, che in Italia coordina la competizione. La gara ha visto le due squadre del “Ruiz” ottenere l’accesso alla prossima finale nazionale.

La sfida quest’anno si è svolta in modalità online in tutto il mondo a causa della pandemia, grazie a una piattaforma creata appositamente dalla First, l’associazione americana “For inspiration and recognition of science and technology”. Entusiasmo, passione e coinvolgimento degli studenti, guidati dai loro professori-coach: questo il primo bilancio della gara.

Il tema di questa edizione è stato “RePlay“, per il quale si è richiesto ai partecipanti di ideare soluzioni creative per lo sport, il gioco e il fitness per dare un volto più “smart” alle città, partendo  dalla valorizzazione e dal riutilizzo inclusivo, ludico e ricreativo di spazi e luoghi cittadini.

Ecco i premi assegnati alle squadre: premio Stella nascente alla squadra “RoboBartolo”, premio Motivazione a “Dal Sud del Sud”; premio Core values ai “Robot-Sauro”; premio Robot design al “Vittorini Gorgia Team”; premio Progetto innovativo al “Vultus Ruiz”; premio Robot performance ai “Metaltech Ruiz”. Le due squadre augustane, “Vultus Ruiz” e “Metaltech Ruiz” hanno così conquistato il pass sia per la finale nazionale che per il premio “Oltre la robotica” del Miur per il progetto scientifico più innovativo.

Entrambi i team hanno lavorato sulla riqualificazione degli spazi urbani della nostra cittadina.

La squadra del “Metaltech Ruiz“, guidata dalla docente-coach Candida Sapia, con gli studenti della 2ªQL del Liceo Quadriennale delle Scienze applicate Chiara Barbarino, Lorenzo Ballariano, Beatrice Fichera, Raimondo Di Franco, Marco Barba, Arianna Carrabino, Alice D’Amico e Michelangelo Cacciaguerra, ha elaborato un progetto, con relativa app, di una smart city in grado di ottimizzare risorse, sostenibilità e integrazione, partendo dalla rivalutazione di un luogo periferico, piazza Mattarella (nella foto di repertorio in copertina, ndr) per trasformarla in un punto di ritrovo sportivo, agonistico e ludico per i ragazzi tutti, anche i più fragili, della comunità con la creazione di un campo di baskin.

Invece la squadra del “Vultus Ruiz” formata dagli studenti della 1ªQ del Liceo Quadriennale delle Scienze applicate Elisa Caramagno, Gianpaolo Caramagno, Sofia Di Bella, Francesco Di Fazio, Elisa Indaco, Daniele Falsaperla, Alessandra Misenti, Giovanni Coco, Fabio Patania e Melissa Tringali con la docente-coach Valeria Polopoli, si è concentrata sulla villa comunale. Obiettivo  la realizzazione di una smart city che faccia uso della tecnologia digitale, una app con Qr code, e si basi su una mobilità sostenibile con campo da bocce, bike sharing, piste per monopattino e parco accessibile anche ai disabili.

Grande soddisfazione per la dirigente scolastica del “Ruiz”, Maria Concetta Castorina, che attraverso una nota della scuola ha inteso “ringraziare il Museo Civico di Rovereto per il loro prezioso supporto; il Comune di Augusta rappresentato nella cerimonia di chiusura dall’assessore Ombretta Tringali; i dirigenti delle scuole partecipanti per aver creduto nel progetto anche in questo difficile periodo; gli esperti, il prof. di Diritto privato Ettore Battelli dell‘Università Roma Tre, il prof. Giuseppe Battaglia responsabile dell’associazione “Baskin Sicilia”, il tennista Salvo Caruso, l’assessore Giuseppe Carrabino, il dirigente dell’Ufficio Urbanistica geometra Massimo Sulano, per la loro collaborazione al progetto innovativo; i giudici, i coach e gli arbitri per il lavoro svolto; il prof. Santacroce, l’anima robotica del Ruiz; i tanti meravigliosi studenti, sempre pronti a mettersi in gioco“.


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