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Augusta, progetto “Mediterranei invisibili” fa tappa domenica nei due porti della città

AUGUSTA – Dalla prima edizione della Biennale dello Stretto tra Messina e Reggio Calabria, evento d’architettura ma anche di arte, fotografia, scrittura, design, al coinvolgimento con il progetto culturale “Mediterranei invisibili” delle province di Siracusa e Crotone seguendo le “linee d’acqua” del Mediterraneo fino ad Augusta.

“Mediterranei invisibili – Viaggio sullo Stretto – Dialoghi tra Calabria e Sicilia”, con la quinta edizione in corso di svolgimento da giovedì 19 a domenica 22 ottobre, è ideato e sviluppato dall’architetto calabrese Alfonso Femia e prodotto dalla società milanese “500×100” (settore della convegnistica) con Marco Predari e Giorgio Tartaro, con la collaborazione degli Ordini degli architetti territoriali. Femia è professionalmente noto per aver progettato diverse opere di rigenerazione urbana in Italia, dove tra l’altro ha recentemente vinto concorsi di idee per il recupero di terminal portuali (Ravenna, Porto Marghera) e di un aeroporto (Salerno), e in particolare in Francia, dove ha firmato tra l’altro la riqualificazione dei Docks a Marsiglia, ottenendo prestigiosi riconoscimenti internazionali.

Per questa quinta edizione, Femia interverrà solo al convegno palermitano titolato “Città d’acqua e porti urbani”, sabato 21 ottobre, mentre una parte dell’organizzazione di “Mediterranei invisibili” raggiungerà Augusta, avendo individuato quali location dell’iniziativa, nella mattina di domenica 22 ottobre, il Forte Vittoria, nel porto Megarese, e il porto turistico privato Xifonio (nella foto di copertina), nell’omonimo golfo.

Il programma di Mediterranei invisibili 5ª edizione interpreta, con la scelta dei luoghi e dei temi, le parole chiave che animano il progetto – si legge nel comunicato stampa della società che produce l’evento – fin dalla sua nascita: Territorio, Mediterraneo, Paesaggio, Città, Architettura, Materia combinate con le azioni Sconfinare e Immaginare“.

Proprio con l’intenzione di volgere lo sguardo dallo Stretto al Mediterraneo – prosegue la nota – quest’anno esploreremo il territorio di Crotone e di Siracusa, in un’ideale prosecuzione del dialogo tra Calabria e Sicilia costruito intorno al filo conduttore dell’acqua e dei territori che l’acqua lambisce o costruisce: le linee di costa, di piana e di crinale“.

Quanto alle motivazioni per cui anche Augusta ospiterà il progetto culturale, si legge: “Mediterranei invisibili è, per vocazione, sempre alla ricerca di luoghi fuori circuito e di un modo diverso di osservare il territorio. Condividendo questo modello esplorativo, Sonia Di Giacomo, presidente dell’Ordine degli architetti di Siracusa, ci porterà ad Augusta, comune del territorio siracusano, città dotata di due porti naturali, Megarese e Xifonio, e di un centro storico particolarissimo, insediato in un’isola ricavata dal taglio di un istmo, eseguito per motivi difensivi nel XVI secolo“.

In particolare, sulla scelta del Forte Vittoria, dove i relatori si raduneranno alle ore 8 della domenica per il panel dal titolo “Nuove prospettive: il territorio visto dal mare“, si sottolinea come “non è stata casuale“, giacché è “un luogo privilegiato dal quale è possibile leggere gli elementi storico architettonici, archeologi, naturalistici, industriali che emergono e coesistono, caratterizzando la skyline di questa porzione territoriale“.

Dalle ore 9,30 prenderà il via al porto turistico Xifonio, un “momento di confronto sui temi più significativi del territorio siracusano” con diversi partecipanti tra amministratori ed esperti.

Il programma prevede interventi del sindaco di Augusta Giuseppe Di Mare, del sindaco di Siracusa Francesco Italia, del sindaco di Priolo Gargallo Pippo Gianni, del presidente della commissione Ambiente, Territorio e Mobilità all’Ars nonché sindaco di Melilli Peppe Carta, e di Enzo Parisi per Legambiente Augusta.

Sulle prospettive territoriali strategiche del porto commerciale di Augusta interverrà Attilio Montalto, segretario generale dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, sulle sfide della transizione energetica Vittorio Pianese, coordinatore del Patto di responsabilità sociale, e sulle prospettive del porto turistico Xifonio prenderà la parola Elena Fazio, consulente legale e di marketing della società proprietaria.

Sempre sul filo conduttore dei temi d’acqua, Giuseppe Armeri, funzionario della Regione siciliana, illustrerà le opere di recupero del Forte Vittoria, mentre l’archeologo Giuseppe Cacciaguerra, primo ricercatore Ispc-Cnr e coordinatore del “Lamis project” (recentemente presentato alla cittadinanza), interpreterà il tema dell’invisibilità attraverso l’archeologia dei paesaggi nel territorio megarese.

Inoltre, è in programma un approfondimento sulla relazione tra acqua e ambiente con Enrico Foti, professore ordinario di Idraulica, e con Rosaria Ester Musumeci, professore associato di Idraulica, entrambi afferenti all’Università di Catania.

Nel primo pomeriggio domenicale, a chiusura della quinta edizione, è previsto un convegno con altri relatori nell’auditorium comunale di Ferla dal titolo “Tour delle buone pratiche del borgo” e sottotitolo “Lo sviluppo parte dalle aree interne: Centri area iblea”.


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