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Augusta, riapertura scuole, la dirigente Castorina su banchi monoposto, aula Covid e fake news

AUGUSTA – La Regione siciliana ha deliberato che le lezioni cominceranno lunedì 14 settembre e termineranno l’8 giugno. A tenere “banco”, per anticipare il tema caldo, sono dubbi e perplessità di studenti e genitori, sul rientro a scuola dopo i mesi della chiusura, con la didattica a distanza, per la pandemia di Covid-19. Ha delineato il complesso delle indicazioni operative ministeriali che consentiranno la riapertura delle scuole la dirigente scolastica Maria Concetta Castorina, nel corso di un incontro del Rotary club cittadino, presieduto dal medico in pensione Ernesto Cannella.

Castorina, che guida l’istituto superiore “Arangio Ruiz”, una delle tre scuole superiori in città (insieme al Liceo “Megara” e all’istituto paritario “Guglielmo Marconi”), vedrà quindici studenti del progetto interministeriale di formazione in apprendistato scuola-lavoro con Enel, cominciare le attività già domani, 7 settembre. Ma i riflettori sono puntati sulla riapertura del 14 settembre.

La gestione della riapertura delle scuole è stata valutata sulla base delle difficoltà, della tipologia di ambienti, quindi scuola per scuola”, premette la dirigente Castorina. “L’obiettivo per tutti gli istituti scolastici è garantire una scuola in sicurezza, disporre banchi monoposto e appositi distanziamenti sociali – aggiunge – nel rispetto delle disposizioni emanate dal Ministero della Pubblica istruzione per il contenimento della diffusione del Covid-19“.

Tra le novità che gli studenti troveranno a scuola ci saranno i tanto dibattuti banchi monoposto. “Nella nostra scuola un ingegnere ha disegnato i cerchi per il posizionamento dei banchi – riferisce la dirigente – Come scuola, abbiamo acquistato autonomamente 450 banchi singoli e aspettiamo quelli che ci devono arrivare dal Ministero”. Sarà, inoltre, assicurato il distanziamento interpersonale grazie agli spazi di cui gode il plesso alla Borgata e gli alunni dovranno indossare la mascherina quando si spostano all’interno dell’edificio.

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Altra novità sarà il referente Covid da identificare in ogni scuola, per formare il quale Miur e Istituto superiore di sanità prevedono un corso a distanza (rivolto a insegnanti, personale scolastico e anche a professionisti sanitari) finalizzato a saper monitorare e gestire eventuali casi di contagio. “I potenziali casi di Covid prevedono una specifica procedura, che parte dall’isolamento all’interno di una cosiddetta “aula Covid” in cui verrà portato l’alunno che manifesta sintomi di tosse e/o febbre, supportato dagli addetti alle emergenze sanitarie della scuola specificamente formati per questo ruolo, in attesa che i genitori lo riportino a casa“. Così la dirigente scolastica puntualizza una procedura mistificata da una fake news che ha trovato diffusione in rete in modo virale, per la quale si era arrivato a sostenere che ai genitori non sarebbe stato permesso prelevare i propri figli dalle aule Covid e che questi sarebbero stati affidati all’autorità sanitaria. False informazioni che il Miur ha dovuto smentire con un comunicato a metà agosto.

In conclusione, le misure specifiche adottate nel contesto dell’istituto superiore di via Catania. “Per gli alunni del “Ruiz” – spiega Castorina – l’entrata a scuola avverrà in due momenti: un gruppo entrerà prima, alle 8,05 e un altro alle 8,15, in modo tale che i flussi siano diluiti. Per evitare assembramenti, inoltre, la scuola ha previsto l’uso di sei ingressi contraddistinti da diversi colori, e ha previsto la ricreazione divisa in due scaglioni: una per il biennio dopo la seconda ora e una per il triennio dopo la terza ora“.


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