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Augusta, ricordato al cimitero l’eroico Armando Stampanone, caduto nel luglio ’43

AUGUSTA – In occasione del 77° anniversario della morte del 2° capo cannoniere Armando Stampanone (nella foto all’interno), a cui il comando Marisicilia ha intitolato il centro sportivo nella base di Terravecchia e per il quale l’associazione “Lamba Doria” ha organizzato una commemorazione al cimitero comunale lo scorso sabato mattina (nella foto di copertina), pubblichiamo in questa data un inedito contributo dell’avv. Antonello Forestiere, direttore del Museo della Piazzaforte di Augusta e consigliere dello Stato Maggiore della Marina militare.

Il Cimitero, luogo silenzioso di riposo al di là del tempo di chi ha lasciati ma anche occasione, per il tramite delle esperienze di vita dei defunti, per ricordare e non dimenticare. Così, specie per le vicende di guerra, anche il Cimitero di Augusta costituisce momento di commossa commemorazione e riflessione, sempre attuale, sul senso del dovere, della lealtà, dell’onore.

2° capo cannoniere Armando Stampanone

Ad Augusta è sepolto dalla fine del Secondo conflitto mondiale un 2° Capo Cannoniere della Regia Marina, Armando Stampanone, Caduto in combattimento nelle campagne assolate presso la Masseria Arcile, vicino Brucoli, il 14 luglio 1943, Decorato con Medaglia d’Argento al Valor Militare con la seguente motivazione: “Destinato alla difesa del comando di un battaglione territoriale dislocato nelle vicinanze di base navale attaccata da preponderanti forze anfibie avversarie, con gruppo di marinai costituiva presidio a difesa del comando. Durante la violenta azione contro mezzi corazzati avversari, con ardimento e noncuranza del pericolo, attaccava a colpi di bombe a mano un carro armato per tentarne l’inutilizzazione. Colpito da raffica di mitraglia, trovava morte gloriosa”.

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Per iniziativa dell’Associazione storico-militare Lamba Doria, sabato 11 luglio scorso un gruppo di componenti dell’Associazione assieme a rappresentanze delle Autorità ed altri pochi e qualificati ospiti si sono recati al mattino presso il loculo del Cimitero dove riposa la salma del militare Caduto per un momento di raccoglimento e di riflessione e la deposizione di un serto floreale.

Sono intervenuti, in rappresentanza: per il Comandante Marittimo Sicilia Contrammiraglio Andrea Cottini, il Capo di Stato Maggiore di Marisicilia C.V. Tiziano Garrapa; per il Comandante della Polizia Municipale di Augusta Angelo Carpanzano, l’Ispettore Capo Alfio Massimo Miceli. Il Direttore del Museo della Piazzaforte e Consigliere Stato Maggiore Marina Militare Avv. Antonello Forestiere; il Presidente della Sezione di Augusta dei Marinai d’Italia Antonio Mega; il Presidente Incoming del Rotary Club Augusta Dott. Antonio Cannella.

L’evento è stato aperto dal saluto del Referente Regionale della Lamba Doria Ten. Col. Corrado Di Bartolo cui è seguito l’intervento del Dott. Francesco Paci, referente dell’Associazione per Augusta, che ha ricostruito le fasi dell’evento storico nel quale trovò la morte Stampanone.

Il 14 luglio 1943, già caduta Augusta, elementi della 17^ Brigata britannica fecero ingresso a Brucoli, facendo una cinquantina di prigionieri. Verso le ore 11.00 la colonna inglese si avvicinò quindi a Masseria Arcile ma si tenne fuori dalla portata delle armi automatiche italiane. Il colonnello Damiani, al comando del 246° Battaglione Costiero, al suo approssimarsi chiese l’appoggio di fuoco della nostra batteria da 100/22 mm dislocata a Castelluccio ed il suo pronto intervento bloccò  la cauta avanzata nemica. Verso le ore 14.00 la pressione inglese però riprese ed i nostri pochi difensori (marinai e fanti) posero anche di traverso sulla rotabile antistante dei mezzi per rallentarne l’avanzata. Privi di armi anticarro, un drappello di marinai si lanciò allora contro i blindati nemici con le sole bombe a mano, in un ultimo disperato gesto di resistenza. Tra questi appunto il 2° Capo Cannoniere Armando Stampanone, che venne falciato da una raffica, ed il parigrado Alfredo Cancianelli, ferito gravemente. Sfidando il fuoco nemico alcuni commilitoni  recuperarono la salma di Stampanone e la seppellirono dietro la Masseria dove rimase sino all’aprile del 1944.

La commovente Preghiera del Caduto è stata letta dalla Dott.ssa Ombretta Tringali. Il Dott. Alberto Moscuzza, decano dell’Associazione, ha quindi posto il serto floreale a lato del loculo del Caduto.  Ha quindi concluso l’Avv. Antonello Forestiere, che ha evidenziato l’attualità del gesto del Caduto, rimasto al suo posto e proteso interamente nel compimento del suo dovere, nonostante la situazione fosse oramai insostenibile, lanciandosi coraggiosamente contro i carri armati britannici che avanzavano. Ha ricordato anche che proprio su sua proposta la Marina Militare ha intitolato qualche anno fa con una solenne cerimonia, cui prese parte la figlia del Caduto, la Palestra di Marisicilia all’eroico Sottufficiale.

Antonello Forestiere*

*Direttore Museo della Piazzaforte – Consulente Stato Maggiore Marina Militare


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