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Augusta, rivoluzione toponomastica: intitolata piazza “sac. Aldo Caramagno”, attesa per piazza “13 Maggio 1943”

AUGUSTA – Rivoluzione toponomastica nel territorio di Augusta, perseguita dall’amministrazione Di Mare che si è insediata lo scorso ottobre. Un’iniziativa avviata con il censimento di strade e piazzali privi di tabelle e/o denominazione, parallelamente al lavoro svolto dall’ufficio Anagrafe negli ultimi mesi per l’aggiornamento propedeutico all’indagine periodica dell’Istat sulla popolazione.

È di ieri la cerimonia istituzionale di dedicazione al primo parroco della Borgata, l’augustano don Aldo Caramagno, del piazzale adiacente alla chiesa del Sacro Cuore. La targa su paline in ferro reca la dicitura “Piazza Sac. Aldo Caramagno (1911-1982) Primo parroco della chiesa del S. Cuore” (vedi foto di copertina, ndr). Cadeva proprio ieri il trentanovesimo anniversario della scomparsa del sacerdote (3 marzo 1982), che ha visto coinvolti anche i parenti e il nipote Alberto Terranova, già preside del Liceo classico “Megara”, autore di una lettera di commosso ricordo. L’area fu oggetto di riqualificazione circa quindici anni fa ma rimase senza denominazione. L’istanza di don Davide Di Mare per la dedicazione è stata accolta dall’amministrazione in una delibera di giunta del 13 novembre scorso, attendendo poi il decreto autorizzativo del prefetto Giusi Scaduto.

Un iter avviato per attribuire la denominazione anche a un altro piazzale della Borgata, quello di via Soccorso, che è stato sede del mercato rionale fino all’esplosione della pandemia. Assumerà la denominazione di “Piazza 13 Maggio 1943“, data del tragico bombardamento aereo americano sull’Isola, divenuta Giornata della memoria cittadina (che ha riunito nella commemorazione anche la tragedia del 17 luglio 1943 che funestò il borgo di Brucoli) di tutte le vittime civili e militari di Augusta e della frazione di Brucoli nel secondo conflitto mondiale.

La delibera di giunta è del 18 febbraio scorso e l’amministrazione attende adesso, come dispone la legge del 1927, l’autorizzazione del prefetto, auspicando che arrivi per tempo così da prevedere l’iniziativa istituzionale di dedicazione proprio nel giorno della ricorrenza cittadina.

In questa rivoluzione toponomastica, rientrano le targhe murali da apporre in “Via Francesco Benavides (1640-1716) Viceré di Sicilia”, sollecitate per oltre un lustro dai residenti dell’ultima traversa di via Federico De Roberto.

Come reso noto nei giorni scorsi dall’assessore alla toponomastica Giuseppe Carrabino, “i prossimi impegni riguardano la sostituzione delle targhe con indicazioni errate in via Megara, via Pietro Frixa e vicolo Petromasi. Si procederà inoltre alla denominazione delle strade di “Campolato basso – Ausonia 2” e “Agnone Bagni”, in modo che possa far seguito la numerazione civica“. “Per Agnone Bagni – ha precisato l’assessore – è in corso la rivisitazione del progetto presentato dal Comitato intercomunale a causa della presenza di analoghe denominazioni già esistenti nel quartiere Monte Tauro“. Una rivoluzione toponomastica che intende proseguire: “Altre richieste di denominazione o attribuzione della numerazione civica, sollecitate dalla cittadinanza, sono al vaglio dell’assessorato“.


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