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Augusta, sarà intitolata a Giovanni Saraceno strada tra Porta Spagnola e “Porta Matri i Diu”: iniziativa dell’amministrazione

AUGUSTA – Sarà intitolato all’ex sindaco Giovanni Saraceno il tratto di strada che va dalla Porta Spagnola (nella foto di repertorio in copertina) all’ex Club Esso, nei pressi della “Porta Matri i Diu”, storico accesso dell’Isola attualmente assimilato nella cartografia a una prosecuzione di via Giovanni Lavaggi.

Questa l’iniziativa dell’amministrazione comunale, tradotta in un atto di indirizzo dell’assessore alla Cultura, Giusy Sirena, a ridosso del cinquantenario della scomparsa (29 marzo) del sindaco dei primi anni sessanta, passato alla storia perché “guidò da vero leader del popolo e con la fascia tricolore – si legge nel comunicato a firma dell’assessore Sirena e del sindaco Cettina Di Pietro la lunga battaglia (durò tre mesi) in difesa dell’autonomia del porto di Augusta ed il 28 dicembre 1960 si mise alla testa di 20.000 cittadini di Augusta che sfilarono contro un decreto ministeriale che tentava di trasferire verso Siracusa la gestione del porto stesso“.

I due amministratori rendono noto che l’atto di indirizzo è stato disposto dopo aver sentito la famiglia Saraceno, che sono in corso i successivi adempimenti amministrativi, e che, “passata l’emergenza legata al diffondersi del Covid-19, si procederà alla cerimonia ufficiale di intitolazione“.

Dal comunicato a firma Sirena-Di Pietro si apprendono anche ulteriori motivazioni dell’iniziativa di intitolazione a Saraceno, sottolineando come “l’Amministrazione comunale, nel ricordare il suo impegno in favore della città e dell’intera provincia, da amministratore e da sindacalista, al di là del credo politico, vuole, con atto pubblico, rendere un doveroso omaggio alla sua figura“.

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Saraceno fu più volte assessore, vicesindaco e, dal 1 luglio 1961, ricoprì la carica di Sindaco di Augusta. Tra le altre cariche che rivestì, portando sempre alto il nome di Augusta, oltre a quelle meramente politiche, ricordiamo la vicepresidenza del Consorzio Asi di Siracusa e la vicepresidenza della Cassa Edile Siracusana“, si ricorda.

Nel salone comunale, allora sede delle riunioni consiliari, la popolazione di Augusta sfilò addolorata davanti alla sua salma, composta nella camera ardente, dove convennero anche ministri, parlamentari e dirigenti di tutti i partiti – si evidenzia ancora nel comunicato – segno tangibile della stima che si era guadagnato con le sue battaglie per il riconoscimento dei diritti costituzionali“.


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