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Augusta, scuola, confermato rientro in Dad. Rebus sul 20 gennaio

AUGUSTA – Nelle scuole augustane, di ogni ordine e grado, si ritorna in Dad (Didattica a distanza) dopo le festività e a seguito del doppio rinvio del rientro da parte della Regione, dal 7 al 10 e quindi al 13 gennaio. Augusta è in “zona arancione” per ordinanza del presidente della Regione fino al 19 gennaio e resta inoltre efficace l’ordinanza sindacale che sospende l’attività didattica in presenza con il medesimo termine. È da sciogliere il nodo su come si procederà da giovedì 20 gennaio, cioè tra poco più di una settimana.

Per la Regione siciliana, come da comunicato diramato nel pomeriggio a conclusione dell’incontro con la “task-force regionale”, finché la Sicilia resta in “zona gialla”, gli studenti potranno fruire delle lezioni in presenza, nel segno della “riaggregazione virtuosa delle comunità scolastiche“, per utilizzare le parole dell’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla. “Al contempo, in un equilibrato e previsto dosaggio di responsabilità e di pesatura delle oggettive criticità epidemiologiche – aggiunge Lagalla – sarà possibile adottare la Dad in coincidenza con situazioni di straordinaria elevazione del rischio infettivo, sempre sulla base della conoscenza dei dati sanitari“. Questo il caso di Augusta, tra i diciassette comuni siracusani e i quasi cinquanta siciliani, in “zona arancione”.

Dal 31 dicembre ad oggi, secondo dati Asp divulgati dal Comune, si è passati da 305 a 956 attuali positivi al Covid-19, con un incremento anche delle ospedalizzazioni che ad oggi vedono ricoverati 14 augustani, di cui uno in terapia intensiva. Con ordinanza sindacale del 7 gennaio scorso, facoltà prevista nell’ordinanza emanata da Musumeci lo stesso giorno, il sindaco Giuseppe Di Mare aveva già disposto l’attivazione della Dad in tutte le scuole augustane, dal 10 (data comune con il resto d’Italia, prima del nuovo rinvio della Regione) al 19 gennaio. Fatta salva l’eccezione ministeriale dell’attività in presenza “esclusivamente per l’uso di laboratori ovvero in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali”.

Gli studenti augustani di ogni ordine e grado ripartiranno quindi domani, senza mascherina perché dietro uno schermo. Ma tornerà il rebus sulla modalità didattica da adottare una settimana dopo, presumibilmente legata a doppio filo con la proroga o meno della “zona arancione”. Una decisione, quest’ultima, che compete al presidente della Regione siciliana su proposta del Dasoe (Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico), una volta acquisiti i dati epidemiologici del territorio, in particolare l’incidenza cumulativa del contagio e il numero dei ricoveri.

(Nella foto di repertorio in copertina: aula vuota dell’Istituto superiore “Arangio Ruiz” di Augusta)


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