Cronaca

Augusta, sequestrati 400 ricci di mare, pescatori di frodo scappano in auto

AUGUSTA – A seguito di segnalazione fatta da un cittadino, ieri mattina due autopattuglie della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Augusta si sono recate a Brucoli, per fermare una battuta di pesca illegale di ricci di mare nel periodo in cui vige il divieto assoluto di cattura per il fermo biologico (maggio-giugno).

Dopo un appostamento, sono stati fermati sulla costa i pescatori, rivelatisi successivamente non del luogo. Avevano una grossa sacca contenente circa 400 ricci di mare, che è stata sottoposta a sequestro. Ma i soggetti fermati hanno velocemente raggiunto la propria auto, sottraendosi pertanto al controllo e dileguandosi. “Seguiranno accertamenti volti ad identificare i trasgressori, per i conseguenti provvedimenti sanzionatori, di natura sia amministrativa che penale – rende noto la Guardia costiera – per essersi, costoro, deliberatamente allontanatisi durante le operazioni di accertamento“.

I circa 400 echinodermi, ancora vivi, sono stati rigettati in mare. La Guardia costiera rammenta che, ai sensi dell’art. 4 del decreto ministeriale 12/01/1995, permane il divieto assoluto di cattura nei mesi di maggio e giugno, la cui violazione è punita a norma del combinato disposto di cui agli artt. 10, comma 1, lett. b, e 11, comma 1, del decreto legislativo 4/2012, che prevede una sanzione che va da 1.000 a 6.000 euro.


scuolaopenday
In alto