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Augusta, si aprono oggi i festeggiamenti di San Domenico. Il messaggio dell’amministratore parrocchiale

AUGUSTA – Si aprono questo sabato 14 maggio i festeggiamenti in onore di San Domenico, patrono della città. Alle ore 19, nella chiesa di San Domenico, sono previste l’apertura della cappella e la svelata del simulacro del Santo, seguite dalla celebrazione della santa messa. Al termine della celebrazione, il simulacro sarà traslato sull’altare maggiore.

L’amministratore parrocchiale della chiesa Madre, don Alfio Scapellato, in occasione della conferenza stampa tenuta il 10 maggio a palazzo di città insieme all’amministrazione comunale, ha fornito il calendario degli eventi liturgici ed esposto alcune decisioni e raccomandazioni per i festeggiamenti. Ecco qui di seguito la sua allocuzione integrale.

Ci prepariamo alla Festa di San Domenico di Guzmán, nostro patrono, che sarà il 24 maggio, giorno in cui si commemora un doppio ricordo, uno che riguarda tutta la famiglia domenicana nel mondo, ed è la traslazione del corpo del Santo, deposto nella Basilica di San Domenico a Bologna, dalla data della sua morte il 6 agosto 1221 e traslato il 24 maggio 1233 in un apposito sepolcro marmoreo; l’altro ricordo riguarda in particolare la città di Augusta, allorché, secondo la tradizione fu liberata dall’invasione dei turchi da San Domenico, apparso cavalcando un cavallo bianco, brandendo una spada, il 24 maggio del 1594; l’episodio, visto da alcuni, rafforzò la devozione e il culto al Santo Predicatore.

Iniziamo la preparazione alla Festa, nella chiesa di San Domenico, la sera del 14 maggio, alle ore 19,00, con l’apertura della cappella e la svelata del venerato simulacro del Santo Patrono, cui farà seguito la Santa Messa e la traslazione del simulacro sull’altare maggiore.

Dal 15 maggio avrà inizio il Novenario, con il Santo Rosario alle ore 18,30, la Santa Messa alle 19,00 e il Canto della Novena. Al novenario parteciperanno le comunità parrocchiali della città, con la presenza delle fraternite, confraternite, gruppi, associazioni e movimenti ecclesiali. Il Novenario sarà predicato dal padre Giovanni Calcara, padre domenicano, della comunità di Soriano Calabro.

Il 23 maggio, vigilia della Festa, dopo la celebrazione delle 18,30, alle ore 19,30, ci sarà la tradizionale processione del Braccio reliquiario del Santo Patrono. Il braccio tiene una spada… non è una spada che uccide, ma una spada che salva, è la Parola di Dio che la scrittura dice essere come una spada a doppio taglio che deve penetrare nei nostri cuori per scuoterci, convertirci e condurci a salvezza.

Martedì, 24 maggio, Festa del Patrocinio di San Domenico, alle 10,15 partirà dalla Chiesa Madre la processione con i concelebranti, cui si uniranno le autorità civili e militari, gli ordini religiosi, l’Ordine equestre del Santo Sepolcro, le fraternite, le confraternite, le associazioni religiose. Alle 10,30 ci sarà la solenne concelebrazione nella chiesa di San Domenico. All’offertorio della Messa il Sindaco offrirà un cero votivo al Santo Patrono perché protegga e custodisca la nostra Città. Alle 18,00 ci sarà la Santa Messa e alle 19,00 l’uscita trionfale del venerato simulacro del Santo Patrono e la processione per le vie cittadine.

Al passaggio da Palazzo San Biagio, in via Roma, il Presidente del Consiglio comunale, a nome di tutti i consiglieri, offrirà un omaggio floreale al Santo Patrono. Al passaggio da piazza Duomo, l’Amministratore parrocchiale, il Padre domenicano e il Sindaco rivolgeranno un messaggio alla Città.

Dal 25 al 30 maggio le celebrazioni serali saranno nella chiesa di San Domenico con il Santo Rosario alle 18,30 e la Santa Messa alle ore 19,00. Martedì 31 maggio dopo il Rosario delle 18,30 e la Santa Messa delle 19,00 si effettuerà la “Conservata” del simulacro di San Domenico nella sua cappella.

Abbiamo preso la decisione, concordemente con l’Amministrazione comunale, per quest’anno di fare a meno dei fuochi d’artificio. Vista la particolare situazione di guerra non ci è sembrato opportuno sparare, fuochi, in segno di rispetto, di solidarietà e comprensione per il dramma che tante popolazioni stanno vivendo in questi giorni.

Auspichiamo la presenza di tutta la città, che sia una presenza attiva, orante e di ringraziamento a Dio, attraverso San Domenico, che ci permette quest’anno di essere più liberi dalla pandemia e di poter svolgere anche una festa “esterna”, per poter vivere la festa come fraternità e nella edificazione reciproca e solidale. Che sia anche una partecipazione nella “prudenza”, possibilmente con le mascherine anche all’esterno oltre che all’interno della chiesa.

Chiediamo per tutto e per tutti la benedizione di Dio e la protezione di San Domenico, Patrono della Città e dei cittadini di Augusta“.


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