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Augusta, sicurezza stradale al Monte, è stallo tra Comune ed ex Provincia: la delusione del comitato “Roberto siamo noi”

AUGUSTA – A due mesi dalla costituzione, il comitato “Roberto siamo noi” (nella foto di copertina: fiaccolata del 3 maggio scorso), presieduto da don Giuseppe Mazzotta, Domenico Passanisi ed Enzo Speciale, non ha ricevuto garanzie né dal Comune né dall’ex Provincia sulle tempistiche per ottenere le auspicate condizioni di maggiore sicurezza sulla funesta Strada provinciale 61 di Monte Tauro tra viale Epicarmo Corbino, via Barone Zuppello e via Paolo Borsellino.

Nei giorni scorsi si è tenuto a Siracusa l’incontro tra i referenti del comitato e il commissario straordinario del Libero Consorzio comunale, Carmela Floreno. “Incontro pacato ed educato“, riferisce Enzo Speciale per conto del comitato, in cui “il commissario ha ammesso che l’iter è quello che tutti conosciamo e si concluderà solo quando le due parti non avranno stilato una delibera di cessione-acquisizione delle strade provinciali insistenti nel comune di Augusta“.

Il successivo iter, che prevede la trasmissione dell’eventuale delibera a Palermo e l’esecutività solo dopo la pubblicazione del relativo decreto del presidente della Regione, non avrebbe peraltro tempi brevi.

Il comitato invoca una maggiore collaborazione tra ex Provincia e Comune: “I due enti potrebbero sedersi e risolvere in una settimana il problema solo se avessero spirito collaborativo. La cosa che ha colpito di più noi del comitato è che nei due incontri, con Comune e Provincia, abbiamo sentito parlare solo di enti in dissesto finanziario, di capitoli di spesa vuoti e di incapacità di eseguire alcun lavoro“.

Prevale in questi giorni la delusione del comitato ma non la rassegnazione. “Eravamo già abituati alla poca o nulla sensibilità di queste due istituzioni, toccata con mano quando neanche un cenno di vicinanza è arrivata alla famiglia di Roberto Reicherl, come se nulla fosse successo“, si afferma in riferimento all’incidente mortale del 3 aprile scorso in cui il compianto 68enne fu travolto da un’auto mentre tornava a casa a piedi.

Ma sentire trattare la sicurezza dei cittadini in termini monetaristici, non sentire alcuna espressione, non dico di attaccamento o di amore verso uomini e donne a loro affidati, ma nemmeno un accenno di interesse – si conclude – questo ci ha fatto molto male e ci ha convinto a perseguire tutte le strade possibili se questo scaricabarile non cessa nel più breve tempo possibile“.

Ricordiamo che recentemente il sindaco Cettina Di Pietro, che aveva incontrato il comitato lo scorso 31 maggio, ha sostenuto che “la deliberazione n. 6 del 23 aprile 2019 emanata dal Commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Siracusa – in funzione di Consiglio provinciale – non è stata né concordata né notificata al Comune di Augusta“, ritenendola pertanto “illegittima” e chiedendone la revoca in autotutela. Si tratta della delibera di declassificazione della strada provinciale 61 di Monte Tauro, e di altre strade, così come nelle finalità della precedente deliberazione provinciale del 17 luglio 2017 che dal Comune, come ha aggiunto il primo cittadino, era stata “rigettata per assenza di requisiti e di caratteristiche di legge in data 18 febbraio 2018 con verbale regolarmente trasmesso agli uffici competenti“.

Ha riferito, inoltre, di aver chiesto all’ex Provincia di “prendere atto del contenuto della Deliberazione di Giunta municipale del 14 giugno 2019 per i successivi adempimenti di competenza previsti dalla legge“, e cioè la delibera con cui pochi giorni fa l’amministrazione comunale ha approvato (su proposta del settore Urbanistica del 29 aprile scorso) l’aggiornamento della “Delimitazione del centro abitato” di Augusta, rigettando le osservazioni dell’ex Provincia (17 ottobre 2017) in merito alla cessione di alcuni tronchi di strade provinciali tra cui appunto la Sp 61 di Monte Tauro. “In quanto i tratti di strada oggetto delle osservazioni non ricadono all’interno dei centri abitati, come definiti dall’art. 3 comma 1 punto 8 del C.d.S. (Codice della strada, ndr), con popolazione superiore a 10.000 abitanti (cfr comma 7 art. 2 del C.d.S.)“, si legge nella proposta di delibera del settore Urbanistica.

Ho diffidato, inoltre, il Libero Consorzio – ha fatto sapere in conclusione il sindaco Di Pietro – ad effettuare gli interventi, già ripetutamente richiesti e ad apporre idonea segnaletica nei tratti di strada di sua competenza per scongiurare altri tragici incidenti ma, in generale, per meglio regolare il traffico veicolare negli stessi“.


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