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Augusta, stagione balneare, “eccellente” la qualità delle acque nelle zone autorizzate

AUGUSTA – La stagione balneare in Sicilia è ufficialmente partita il Primo maggio e si concluderà il 31 ottobre. La qualità del mare della provincia e del territorio di Augusta nei punti di monitoraggio, individuati nelle zone ove è consentita la balneazione, sarebbe buona. Questo emerge dalle analisi (in particolare sui valori inerenti alla presenza di enterococchi ed escherichia coli), eseguite anche lungo la costiera ionica augustana, pubblicate dal “Portale Acque di balneazione” online del ministero della Salute.

Nel mese di aprile sono stati prelevati i campioni preliminari per verificare la qualità delle acque di mare nelle zone dove è consentita la balneazione e i risultati delle analisi eseguite dal Laboratorio di Sanità pubblica dell’Asp di Siracusa, diretto da Maria Beatrice Pellegrino, hanno verificato la balneabilità del litorale della provincia di Siracusa nelle zone autorizzate. Fino al mese di ottobre il Laboratorio sarà impegnato nel controllo mensile della idoneità delle acque alla balneazione.

Ad Augusta restano tredici i punti di campionamento, da quello più a nord del territorio, “Agnone-Baia Conchiglie km 0,5 sud fiume”, a quello più a sud, “200 mt sud Faro S. Croce” (vedi ortofoto con grafiche in copertina, prelevata dal “Portale Acque di balneazione”). I due prelievi effettuati in ogni punto, il primo a metà aprile e il più recente a metà maggio, hanno dato riscontro di una qualità dell’acqua giudicata “eccellente“, almeno sotto il profilo dei valori inerenti alla presenza di enterococchi ed escherichia coli.

Nel periodo di monitoraggio il riscontro di dati anomali per uno o più punti di balneazione determinerà l’avvio di una serie di campionamenti suppletivi per verificare la persistenza del fenomeno ed eventualmente eliminare le cause che hanno prodotto l’evento inquinante. “Solo nella eventualità in cui anche il secondo campione presenti valori superiori ai limiti consentiti – precisa l’Asp – l’area verrà interdetta temporaneamente alla balneazione, in attesa del ripristino delle condizioni di balneabilità“.

Per quanto concerne le aree interdette alla balneazione e la motivazione della loro interdizione, che devono essere segnalate dai comuni tramite appositi cartelli di “divieto di balneazione”, già nel decreto assessoriale regionale sulla stagione balneare sono allegate le tabelle. In particolare, rimangono vietate le zone di mare e di costa interessate da immissioni di qualsiasi natura, come scarichi e corsi d’acqua, le aree portuali e militari, nonché quelle zone sulle quali vige una prescrizione delle autorità marittime e portuali per motivi di sicurezza. Nella provincia di Siracusa, rimangono inoltre non fruibili dai bagnanti alcuni tratti di mare e di costa che ricadono in aree protette, come la zona A dell’Area marina protetta del Plemmirio e nella Rno Oasi faunistica di Vendicari, il tratto di costa compreso tra Torre Vendicari e Cittadella, per motivi dettati dalla necessità di tutelarne l’integrità ambientale.

Quanto al litorale di Augusta, come noto da maggio, le aree interdette restano inalterate per i circa 30 chilometri. Tra le tante, non solo per la presenza di scarichi fognari dei reflui urbani che, nelle more della realizzazione di un depuratore, sversano in mare nel golfo Xifonio come nella baia di Brucoli, ma anche per tratti di costa a rischio frana quale è lo “Sbarcatore dei turchi” fino a 200 metri a sud come da ordinanza della Capitaneria di porto.

In conclusione, collegandosi al sito web “Portale Acque di balneazione” o alla sua app “Portale Acque”, il cittadino potrà sempre interagire attivamente inviando segnalazioni, alle quali le autorità competenti daranno risposta “attuando misure di tutela e miglioramento del litorale della provincia di Siracusa e salvaguardare la salute dei cittadini e delle loro famiglie“.


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