Augusta, stop alle giostre in via Buozzi: il Comune dichiara l’area indisponibile
AUGUSTA – Il Comune dichiara la temporanea non disponibilità dell’area comunale dei piazzali su via Buozzi, alla Borgata, negli ultimi anni destinati in concessione all’installazione delle giostre, in particolare in vista dei festeggiamenti per il patrono San Domenico (vedi foto di repertorio in copertina, 2025).
La decisione è contenuta in una determinazione dirigenziale del Sesto settore (Servizi di pianificazione e sviluppo) adottata ieri, con cui si stabilisce che le attività degli esercenti dello spettacolo viaggiante determinerebbero una “interferenza con la destinazione pubblica prioritaria dell’area nel periodo considerato”.
Alla base del provvedimento vi sono infatti asserite “finalità pubbliche prevalenti”, esplicitamente ricondotte alla “programmazione urbana e riorganizzazione dell’assetto dell’area mercatale” e alla relativa Valuta di incidenza di primo livello. In particolare, il riferimento è al progetto esecutivo, approvato con delibera di giunta lo scorso 19 dicembre, che prevede il trasferimento del mercato settimanale del giovedì da via Buozzi e via Frixa alle vicine piazza Unità d’Italia e via Matteotti. Il progetto, dal valore complessivo di 160mila 988 euro, ha trovato copertura nel bilancio comunale e rappresenta una delle principali operazioni di riassetto urbano dell’area.
La determinazione stabilisce inoltre che il periodo di efficacia del provvedimento riguarda le “festività pasquali 2026” e le “ulteriori festività dell’anno 2026”, e “comunque sino a diversa valutazione dell’Ente correlata allo stato di avanzamento della programmata riqualificazione e riorganizzazione dell’ambito urbano interessato”.
Di fatto, il Sesto settore anticipa che eventuali richieste per l’installazione delle giostre nell’area di via Buozzi “non potranno trovare accoglimento”, riservando tuttavia alla giunta e agli uffici competenti la possibilità di una “eventuale individuazione di aree alternative, ove ritenute compatibili con le esigenze pubbliche e con la disciplina vigente”.
Avverso la determinazione dirigenziale di ieri è ammesso ricorso al Tribunale amministrativo regionale entro 60 giorni, oppure ricorso straordinario nei termini di legge.
Sul tema delle alternative, il quadro resta complesso. Già un anno fa, con atto amministrativo, era stata esclusa l’ipotesi storica del piazzale di levante dei giardini pubblici, principalmente per effetto di un’ordinanza sindacale del 2000 che limita l’installazione a giostre di piccole dimensioni per bambini, oltre a due note del comando provinciale dei vigili del fuoco (2010 e 2012) secondo cui, testualmente, l’area “sembrerebbe non compatibile” con attrazioni più rilevanti “per motivi di pubblica sicurezza”.
Anche l’ulteriore alternativa del piazzale a ridosso del campo sportivo “Fontana”, pur riqualificato nell’ambito di interventi commissariali di messa in sicurezza permanente e rigenerazione ultimati formalmente lo scorso gennaio con tanto di cerimonia, non risulta al momento praticabile, essendo ancora non fruibile e delimitato da reti di cantiere.


















