Augusta, “Verità per Giulio Regeni”, studenti del “Ruiz” aderiscono all’iniziativa di Amnesty International
AUGUSTA – Nel terzo anniversario della morte del giovane Giulio Regeni, l’Istituto superiore “Arangio Ruiz” ha voluto partecipare all’iniziativa di Amnesty International per tornare a chiedere la verità su quella tragica e ancora oscura vicenda.
Infatti scomparve esattamente tre anni fa (25 gennaio 2016) il giovane ricercatore triestino, ventottenne, che stava conducendo per l’Università di Cambridge una ricerca sui sindacati indipendenti in Egitto nel periodo successivo al 2011, quando finì il governo di Hosni Mubarak. Il suo cadavere, che recava evidenti segni di tortura, fu ritrovato nove giorni dopo, il 3 febbraio, in un fosso ai bordi dell’autostrada Cairo-Alessandria. Ad oggi le autorità egiziane non hanno ancora rivelato i nomi di chi ha ordinato, eseguito e presumibilmente coperto il rapimento, la tortura e l’omicidio di Giulio Regeni.
Il “Ruiz”, come diverse scuole italiane, ha voluto dedicare un abbraccio simbolico alla famiglia Regeni, unendo la propria voce a quella di centinaia di migliaia di persone che chiedono da tre anni “Verità per Giulio Regeni“.
Per sostenere questa campagna di sensibilizzazione, ieri mattina gli studenti delle quinte classi hanno esposto striscioni e cartelli, che sono stati immortalati in una foto pubblicata poi sul sito di Amnesty International e sui social con l’hashtag #3annisenzaGiulio. Inoltre lo striscione della campagna di Amnesty è stato appeso sulla facciata dell’Istituto, come stimolo, anche visivo, a non dimenticare e a portare avanti, la battaglia civile in nome di Regeni e della sua famiglia.
L’educazione ai diritti umani è da molti anni una priorità del “Ruiz”, inserita nell’offerta formativa in molte attività curricolari, con momenti di riflessione all’interno delle classi, o in attività extracurricolari, come quelle teatrali, quelle legate alla legalità o, ancora, nelle attività del volontariato promosse da studenti e docenti.





















