MESSAGGIO POLITICO AUTOGESTITO

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Elezioni amministrative 2026

Augusta verso il voto, Cacciaguerra si candida come terzo incomodo con “Coraggio e libertà”

AUGUSTA – Era visibilmente emozionato ieri pomeriggio il 36enne impresario di pompe funebri Concetto Cacciaguerra, promotore e capolista della civica “Coraggio e libertà”, nel ribadire che sarà presente nella qualità di candidato sindaco alle amministrative del 24 e 25 maggio. Si pone attualmente come unica alternativa sia alla ricandidatura di Giuseppe Di Mare, sindaco uscente di Augusta, che a quella dello sfidante progressista Salvo Pancari.

Di Mare, com’è noto già da alcuni giorni, capeggerà una coalizione di ben otto liste, a evidente trazione civica considerata la presenza ufficiale di due soli simboli del centrodestra, quello nazionale di Forza Italia e quello regionale di Grande Sicilia (ex Mpa). Gli è inaspettatamente venuto meno il simbolo di Fratelli d’Italia su decisione dei vertici romani, con grande clamore mediatico, giacché è proprio il partito a cui apparteneva da quasi tre anni. “Che fine ha fatto il valore aggiunto di Fratelli d’Italia a Di Mare?”, è stata la domanda, chiaramente ironica, formulata da Concetto Cacciaguerra durante la conferenza stampa di presentazione del programma di “Coraggio e libertà”, nella saletta piena del nuovo comitato elettorale, accanto alla sede della sua attività.

Ha esordito attaccando duramente tutti coloro che, in questi giorni, avrebbero tentato di condizionare candidate e candidati consiglieri comunali della lista. “Noi siamo persone libere, libere da qualsiasi schema e ideologia, anche se siamo in opposizione al sindaco uscente, e non vogliamo essere usati”, ha precisato Cacciaguerra.

Ha voluto preliminarmente sgombrare il campo da ogni illazione sul suo possibile ritiro dall’agone elettorale: “Io ci sono da ottobre e ci sarò sino alla fine e non solo come candidato sindaco, ma anche come candidato al consiglio comunale”.

Nel recente passato nell’orbita del movimento del messinese Cateno De Luca, già candidato consigliere in alcune tornate elettorali in seno a liste civiche, Cacciaguerra ha detto d’aver fatto tutto il possibile per costituire una forte coalizione contro il sindaco uscente, ma i suoi tentativi di fare squadra con il cosiddetto Campo largo, con Pd, M5s e Avs riunitisi intorno alla candidatura del docente Salvo Pancari, non sono andati a buon fine.

Intende puntare su tre direttrici, segnatamente sanità, ambiente e sport, muovendo a titolo d’esempio altrettante critiche: “Non è possibile che non ci siano più nascite in Augusta“, “non è possibile sopportare ogni mattina la puzza che viene dalla zona industriale“, “non è possibile che le tante associazioni sportive in città non abbiano incentivi dall’amministrazione comunale per consentire di presentare il saggio finale senza esborsi per le famiglie“.

Cacciaguerra ha concluso il discorso programmatico con una metafora: “La barca di Giuseppe Di Mare è diventata un transatlantico, ma non vorrei che fosse una nave da crociera come la Costa Concordia!”.


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