Politica

Augusta, verso le amministrative, Pogliese “punta” su Pietro Forestiere per la candidatura del centrodestra

AUGUSTA – Il tricolore italiano proiettato sul grande schermo sul proscenio nell’auditorium “Don Paolo Liggeri” del civico palazzo San Biagio, l’esecuzione, prima di tutto, dell’inno nazionale, tutti in piedi ad ascoltarlo e a cantarlo, sono stati i segni identificativi dell’incontro su “1970-2020: l’impegno della Destra per Augusta”, organizzato dal circolo territoriale, intitolato a Ugo Venturini, di Fratelli d’Italia (FdI), il partito fondato e guidato da Giorgia Meloni.

Affollatissimo l’auditorium, il 17 febbraio, pur essendo un lunedì – considerato solitamente il lunedì un giorno poco propizio per incontri con il pubblico – non solo per la celebrazione di un anniversario che ha richiamato tanti militanti già di Alleanza nazionale e prima ancora del Movimento sociale italiano, ma anche per la presenza dei relatori, fra cui il sindaco di Catania, Salvo Pogliese, e la deputata regionale avolese Rossana Cannata, in un clima elettorale che già sta diventando incandescente (se solo pensiamo alle palpabili tensioni registrate la mattina del 17 al piano terra del civico San Biagio, durante il consiglio comunale).

Il primo relatore è stato Marco Failla, presidente provinciale di Gioventù nazionale (movimento giovanile di Fratelli d’Italia), che ha ricordato “i cinquant’anni di attività politica della Destra augustana“, riferendosi al “grande patrimonio” rappresentato dal Msi, poi An, quale patrimonio genetico dell’attuale FdI. Il commissario provinciale del partito, Giuseppe Napoli (una somiglianza impressionante, su cui ha ironizzato, con il presidente riconfermato dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini) ha sottolineato la primogenitura in provincia del circolo “Venturini” come circolo territoriale di FdI, esempio seguito da tutti i comuni del siracusano, tanto che alle ultime europee “su base provinciale abbiamo di recente conseguito il risultato più alto d’Italia, il 15 per cento”, ha precisato Napoli che ha concluso auspicando “un nostro candidato a sindaco”, sostenuto dal centrodestra, i cui esponenti locali sono stati invitati e presenti quasi al completo in sala, per le amministrative che si celebreranno il prossimo 24 maggio. Napoli non ha esplicitato il nome di Pietro Forestiere, dirigente nazionale del partito, figlio trentaseienne di Puccio, penalista e storico esponente della Destra, più volte consigliere comunale nonché deputato nazionale nel 1994.

Il nome di Pietro Forestiere per la candidatura ad Augusta, lo ha fatto, invece, Salvo Pogliese, nella qualità di coordinatore del partito per la Sicilia orientale. Pogliese, il quale ha rivendicato di aver “abbandonato una comoda poltrona al Parlamento europeo per fare il sindaco della propria città“, ha detto che pochi circoli “possono vantare una continuità come quella del circolo Venturini”, intitolato al giovane operaio genovese che, il 1° maggio del 1970, fu ucciso con una bottigliata in testa sotto il palco dell’allora segretario del partito, Giorgio Almirante, “contro cui i comunisti protestavano per impedirgli di parlare a Genova“. Anche Pogliese ha affermato che FdI gode di ottima salute, perché ha un ottimo leader, qual è Giorgia Meloni, perché è coerente e perché è ben strutturato nel territorio.

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Quando ha scandito il nome di Pietro Forestiere, seduto in prima fila, è scoppiato nell’auditorium un lungo applauso, durante il quale Pogliese ha sottolineato del trentaseienne augustano “le qualità umane, politiche, morali per poter guidare il centrodestra nella vostra splendida realtà territoriale“, ufficializzando che lo proporrà ai partiti alleati all’imminente tavolo regionale “con grande serenità, umiltà ed equilibrio“, e dicendosi “convinto che questo obiettivo possa essere assolutamente raggiunto“.

Più lungo, meditato, con precisi riferimenti storici in campo nazionale e locale, il discorso di Enzo Inzolia, generale dei carabinieri in congedo, già coordinatore cittadino del partito e adesso presidente del circolo territoriale “Venturini”, che ha esordito con una severa critica della sinistra “che non rappresenta più i meno abbienti”, ma che sembrerebbe, a suo dire, una cinghia di trasmissione dei poteri forti. Inzolia ha ricordato i valori fondanti della Destra, quali famiglia, patria, religione, tradizioni, e si è commosso visibilmente quando ha rievocato lo sbarco, nel porto di Siracusa, dei “nostri fratelli italiani cacciati nel 1970 dalla Libia di Gheddafi”. Ha concluso citando la giornata del 28 dicembre 1960, quando gli augustani insorsero in difesa del porto. “Mio padre, che era consigliere comunale dell’Msi – ha detto Inzolia – seppe del delitto che si stava compiendo e, pur essendo all’opposizione, informò la giunta di allora perché agisse al più presto per salvare il nostro porto”.

Il riferimento al porto di Augusta, il secondo porto d’Italia dopo quello di Genova, è stato ripreso da Puccio Forestiere nel ricordare il proprio impegno di parlamentare nazionale quando si battè perché Augusta fosse sede di Autorità portuale – nella iniziativa legislativa di allora con giurisdizione su Catania, ma anche su Siracusa e Pozzallo – ciò che è avvenuto a distanza di oltre vent’anni. L’intervento di Forestiere, vibrante di pathos, com’è nel suo stile, è stato caratterizzato da un’appassionata elencazione delle tappe, spesso fonte di sofferenza, della propria appartenenza all’Msi prima, ad An dopo, a FdI ora, nel segno d’una coerenza adamantina. Non sono mancate le bordate contro il delfino di Almirante, Gianfranco Fini, pur senza nominarlo, contro l’attuale amministrazione cittadina, definita come “nullità grillina”. “In politica la prima forma di onestà è la competenza”, ha gridato Forestiere, citando il filosofo Benedetto Croce, e riprendendo gli strali contro l’amministrazione pentastellata di Augusta, ha ironizzato: “L’unico merito di quest’Amministrazione è l’essere riuscita a fare ritornare i fantasmi del passato”, con riferimento implicito ad alcuni ex sindaci che starebbero lavorando per provare a tornare sulla poltrona di primo cittadino. Forestiere ha tenuto a precisare di non voler muovere accuse a singoli personaggi, ma a sistemi di “malgoverno della città per un ventennio”.

La Destra, ha sottolineato l’ex deputato, ha saputo essere una Destra che ha protestato, per esempio a favore dell’ambiente, all’epoca del pretore Condorelli, contro gli scarichi dei reflui cittadini a mare, ma ha saputo essere una Destra che ha proposto, per esempio un piano di risanamento ambientale, perché gli scarichi di Augusta già negli anni novanta andassero a defluire nel depuratore Ias, in difesa dell’Arsenale della Marina militare. Ha concluso citando l’autorevole giornale britannico “Times”, secondo cui Giorgia Meloni è fra le venti donne che possono “plasmare” il mondo, “capite il mondo, non solo l’Italia”.

La serata si è conclusa con l’intervento di Rossana Cannata, deputata alla Regione siciliana nonché vicepresidente della commissione Antimafia, che ha sottolineato d’essere la rappresentante all’Ars non solo di Avola, sua città, amministrata dal fratello sindaco, ma di tutto il collegio siracusano, di cui anche Augusta fa parte.

Giorgio Càsole


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