Cultura

Breve storia di Augusta: locali storici di musica dal vivo, orchestre, band e gruppi folk

AUGUSTA – Nell’ambito di una più ampia iniziativa editoriale promossa da La Gazzetta Augustana.it di divulgazione e promozione della storia di Augusta, abbiamo previsto una rubrica settimanale tematica nel nostro web magazine di approfondimento “Cultura”. Ha per titolo “Breve Storia di Augusta” ed è curata da Filippo Salvatore Lentini, detto Salvo, già ufficiale della Marina Militare, che da appassionato alle vicende storiche e alle tradizioni augustane, facendo ricorso ad un’estesa bibliografia che comprende i numeri del “Notiziario storico di Augusta” e i diversi lavori succedutisi nel tempo di noti studiosi della storia cittadina (che Lentini ci ha chiesto di menzionare in ordine casuale in premessa: Mario Mentesana, Elio Salerno, Tullio Marcon, Ennio Salerno, Vincenzo Cacciaguerra, Ezechiele Salerno, Giorgio Casole, Sebastiano Salomone, Giovanni Vaccaro, Giuseppe Messina, Giovanni Satta, Giuseppe Carrabino, Italo Russo e non solo), ha pubblicato nel 2008 l’apprezzata opera dal titolo “L’Isola delle Palme”. Offrirà ai lettori de La Gazzetta Augustana.it, per la prima volta su una testata, la versione ridotta e adattata al web della sua pubblicazione.

37. Orchestre e gruppi musicali.

La musica è sempre stata una componente molto importante nella vita degli esseri umani; sono tantissimi i brani musicali che riportano, oltre al dominante tema sull’amore, un certo modo di vivere o avvenimenti di diversi generi, coinvolgendo cantanti solisti o riuniti in gruppi. Un qualunque e semplice strumento musicale è sempre stato il motivo di improvvisate stornellate o di arrangiamenti di vario genere; come solitamente avveniva nelle sale da barba, i classici ritrovi di diverse persone, dove non mancavano mai degli strumenti musicali. Le chitarre, i mandolini e le fisarmoniche erano sempre a disposizione; spesso c’erano dei presenti che sapevano intonare dei motivi riuscendo a tenere in allegria l’occasionale compagnia. Meno allegri, ma certamente più melodici, erano quei singolari suoni che, in tempi più lontani, durante le ore notturne interrompevano il silenzio con le note di una appassionante serenata. Un concertino organizzato da qualche spasimante sotto il balcone o la finestra della donna amata, con la speranza di accattivarsene la simpatia e possibilmente rapirne il cuore: erano davvero altri tempi!

Sin dai primi decenni del Novecento ad Augusta esistevano delle orchestrine musicali che, a causa dello scoppio del secondo conflitto mondiale e con la città al centro delle operazioni belliche, dovettero sciogliersi interrompendo la loro attività. Alla conclusione della guerra in città ripresero a formarsi, in numero sempre crescente, delle nuove orchestre e dei gruppi musicali, formazioni composte anche da elementi della disciolta banda musicale cittadina. Si trattava di band musicali che riuscivano, con grande impegno ed in maniera eccellente, ad allietare le varie feste e le tante cerimonie svolte nei pochi locali pubblici esistenti ad Augusta in quell’epoca, alla presenza degli ex musicanti, che si aggregavano con immenso piacere ai vari complessi musicali, magari nell’attesa che si ricomponesse la banda municipale, era dovuta all’innata passione e all’amore che costoro nutrivano nei confronti delle ‘magiche note musicali’. Pertanto, alle prime orchestrine sorte in città in quel periodo, dagli anni sessanta ne seguirono diverse altre, con l’intento di produrre musica per arricchire ed apportare migliorie in quell’allegro settore artistico.

  • Festeggiamenti rionali
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Festival canoro Festa della Madonna di Terravecchia, anni ’70

Nei vari festeggiamenti religiosi di quartiere, oltre ai diversi giochi svolti, spesso erano inclusi anche dei concorsi sonori dove, accompagnati da uno dei vari gruppi musicali di Augusta, partecipavano tanti cantanti locali, o improvvisatesi tali per l’occasione, che magari sognavano palcoscenici più importanti.

Due in particolare erano le feste rionali con programmi che, oltre alle celebrazioni liturgiche, prevedevano anche giochi di ogni genere e competizioni varie. Si trattava della festa del Sacro Cuore di Gesù in Borgata e di quella della Madonna di Terravecchia che si realizzava in Piazza Risorgimento; due festeggiamenti, molto attesi dai residenti, che hanno raggiunto il loro apice di popolarità negli anni sessanta e settanta del secolo scorso.

Durante i festeggiamenti in onore del Sacro Cuore di Gesù si organizzavano, oltre alle rassegne canore dove diversi cantanti dilettanti accompagnati da buoni gruppi musicali si disputavano la palma del migliore, anche dei teatrini, delle gare sportive e di abilità varie. I festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario, comunemente conosciuta come la “Madonna do Tunnu i Terravecchia” ed avente una piccolissima cappella in Via Dessiè nei pressi di Piazza Risorgimento, avvenivano nell’ultima Domenica del mese di Maggio, esattamente un mese prima di quelle del Sacro Cuore. L’annuale festosa ricorrenza riusciva ad animare l’intera zona della Piazza Risorgimento, per l’occasione adornata ed illuminata in maniera molto piacevole. Il programma dei festeggiamenti prevedeva vari giochi e gare sportive che si svolgevano durante il giorno, in attesa del ‘festival canoro’ che iniziava nelle ore serali e faceva affluire molti spettatori davanti ad un palco montato nella stessa Piazza Risorgimento, principale e tradizionale ritrovo dei residenti nella zona di Terravecchia.

  • Intrattenimenti musicali

I complessi sonori si esibivano in occasione di feste varie, celebrazioni di ricorrenze religiose, nei veglioni di Carnevale e di Capodanno e nei ricevimenti che si tenevano nei tanti matrimoni; proprio questi ultimi erano i principali avvenimenti dove i tanti gruppi musicali allietavano la scena.

Bar-Caffè Noè, ‘Orchestra Andalusa’, anni ’60

Fra i locali piccoli o grandi, modesti o di lusso, in città, al Monte o a Brucoli sedi di tali avvenimenti festosi, si ricordano il ‘Cine Teatro Franco’ che, esistente nei pressi di Piazza Duomo, era molto utilizzato anche come luogo di avvenimenti danzanti soprattutto negli anni Quaranta e Cinquanta ed in seguito anche come salone per ricevimenti quando negli anni settanta nei locali nacque la pasticceria e gelateria ‘Nuovo Alberobello’. Anche il ‘Bar-Caffè Noè’, situato all’inizio della Via Principe Umberto nelle vicinanze dei giardini pubblici, aveva all’interno una sala attrezzata per dar rinfreschi ad un modesto numero di invitati ai matrimoni svolti negli anni cinquanta, sessanta e settanta. Pur essendo di limitate dimensioni, nella sala dei ricevimenti del ‘Caffè Noè’ vi era stato ricavato un piccolo soppalco capace di ospitare quel tal gruppo musicale scelto per allietare quei momenti di festa.

Palco della Musica, orchestra musicale, anni ’50

Situato all’interno dell’accogliente ‘Villa’, termine con il quale era già localmente noto il parco cittadino, si trovava il ‘Cinema Teatro Kursaal Augusteo’ provvisto di un ampio salone che, posto proprio all’ingresso della sala cinematografica e nonostante la sua limitata capienza, era in grado di ospitare ricevimenti di matrimoni ed anche per festeggiarvi le serate danzanti dei veglioni di Capodanno e di Carnevale. Rimanendo sempre in quell’area adiacente ai giardini pubblici, c’è da ricordare l’esistenza dei locali del ‘Circolo Rasiom’ diventato in seguito ‘Club Esso’, che si trovava nei pressi della strada in discesa che conduce verso la Porta Spagnola e che localmente è più nota come “a Scinnuta da Villa”. Costruito negli anni cinquanta, come luogo di dopolavoro per i dipendenti della stessa azienda del polo industriale, negli anni a venire lo si utilizzava anche per ricevimenti di matrimoni ed in occasione di serate danzanti.

CRAL MM, Complesso ‘Cugini’, anno 1969

Superati gli antichi ponti spagnoli, nell’immediata terraferma c’erano i locali del ‘CRAL della Marina’, più esattamente il Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori dipendenti dell’arsenale militare di Augusta. Questa struttura, costruita nella prima parte degli anni sessanta e demolita dopo circa un ventennio, era situata in un luogo isolato ed attorniato da folta e gradevole vegetazione. Nelle sue aree esterne, principalmente nel periodo estivo, si organizzavano manifestazioni teatrali, mentre nei locali interni si svolgevano le feste danzanti del veglione di Carnevale e di Capodanno ed anche ricevimenti di matrimoni, prevalentemente riservati ai soci ed ai loro parenti.

Proseguendo verso la Borgata attraverso la Via Giovanni Lavaggi, prima di raggiungere la stazione ferroviaria, vi era il ‘Bar Caffè Greco’. Un locale risalente agli anni cinquanta che inizialmente, per la sua limitata ampiezza, ospitava ricevimenti di battesimi, di cresime e di comunioni. All’inizio degli anni settanta, dopo aver acquisito delle aree limitrofe, anche il “Bar Caffè Greco” ampliò i suoi locali ed iniziò così ad ospitare anche i festeggiamenti di matrimoni e di avvenimenti vari con la presenza di gruppi musicali che potevano disporre di un palco creato per tale scopo.

Fra i locali esistenti nell’area del Monte Tauro si ricorda il ‘Dancing Villa Carrabino’ che si trovava in Contrada Serpaolo e, già noto sin dagli anni cinquanta per svolgere nel periodo estivo delle indimenticabili serate danzanti, si adattava anche come sito per intrattenimenti di matrimoni. Avvenimenti sempre allietati dai vari e gradevoli suoni di qualcuno dei tanti gruppi musicali esistenti in città, per i quali era stato predisposto un palco stabile nella parte centrale della costruzione. In Contrada Monte Celona, nella parte a Levante del Monte Tauro, sin dagli anni cinquanta vi era ‘Villa Marina’, una piacevole struttura che raggruppava un albergo ed un ristorante con annessa pizzeria. Un piccolo palco, posizionato nella sua sala principale, ospitava i gruppi musicali che si alternavano per allietare quei festeggiamenti che si svolgevano all’interno della gradevole struttura.

Gruppo musicale ‘I Falchi’, anni ’50

In questo contesto si vogliono ricordare alcuni fra i vari gruppi musicali e cantanti solisti che, senza togliere merito a quelli non elencati soltanto per motivi logistici o per assenza di ricordi fotografici, hanno contribuito a scrivere un’apprezzabile parte della storia musicale di Augusta. Fra questi vi era il quintetto musicale ‘Hot Five’, fondato negli anni cinquanta da Corrado Strano, già insegnante ed ex preside della Scuola Media ‘Principe di Napoli’. Il gruppo era composto da Corrado Strano alla fisarmonica, Carlo Fareri alla chitarra, Ciccio Migneco alla batteria, Pippo Zarbano alla tromba e Franco Amato al contrabbasso; saltuariamente al gruppo si univa anche il cantante Giuseppe Petralis. Sempre negli anni cinquanta vide la luce la nota orchestra musicale degli ‘Hot Za Bu’ dove c’erano degli elementi facenti parte della famiglia Zanti, nota in città per aver dato alla musica locale un notevole numero di musicanti, appartenenti anche a più generazioni. In questo elenco c’è anche il gruppo musicale ‘I Falchi’, formatosi nel 1956 e diretto da Pippo Falco che nella vita di tutti i giorni faceva il barbiere. Il gruppo, formato da tre elementi della famiglia Lanzirotti, da Pino Mameli, da Pippo Falco e da Giuseppe Passanisi, riuscì in breve tempo a raggiungere uno strepitoso successo in città. Negli anni sessanta, in compagnia di cantanti famosi e di noti personaggi dello spettacolo nazionale, ‘I Falchi’ si affermarono anche in altre città della Sicilia orientale, riscuotendo lusinghieri consensi.

  • Disc jockey e Accademia Young Artists Plus

Con il mutare dei tempi e dell’ammodernamento degli strumenti producenti musica di ogni genere, buona parte dei già esistenti gruppi musicali hanno dovuto segnare il passo e sono stati costretti a dare spazio ai vari professionisti dell’intrattenimento musicale ovvero ai moderni DJ che, raggruppati attorno alla consolle in numero certamente inferiore a quello che compongono un medio gruppo musicale, riescono attraverso un impianto di amplificazione ad allietare gli avvenimenti festivi dove prima a suonare vi erano, per l’appunto, le varie orchestrine o le band musicali. Un fenomeno che ha condizionato anche la composizione di nuovi gruppi musicali, riducendone notevolmente la nascita e spesso limitandone anche la loro stessa esistenza, nonostante il loro lodevole impegno. Fra questi annotiamo il gruppo musicale dei ‘Media’, un complesso rock nato ad Augusta negli anni novanta e derivante dalla fusione di musicisti già affermati negli anni ottanta nella scena musicale cittadina. Il gruppo megarese, formato da Massimo Sciuto, Maurizio Cianchino, Alberto Sciuto, Riccardo Di Mare e Massimo Suma, ha suonato nei migliori pub della provincia aretusea, destando sempre molta attenzione e suscitando un gradito apprezzamento nei suoi tantissimi fan. Un accenno lo si rivolge anche al gruppo musicale ‘I Karysma’, guidato da Joe Ravalli, al quale si deve anche la formazione della band musicale ‘New York, New York’.

Fra quelli nati negli ultimi decenni, oltre alle diverse giovani band nel circuito della cosiddetta musica indie o del rock alternativo, ricordiamo gli ‘Swing Around’, gli ‘Elettra 15’, gli “Oro Nero Rock Band” ed il complesso musicale ‘La Banda nel Vento’ una ‘Pooh Tribute Band’ che, nel periodo dal 2017 al 2019, nella sua formazione annoverava Antonello Mallace (voce), Jò Tringali (batteria), Nello De Luca (basso), Alessandro Mauro (tastiera) e Pippo Patania (chitarra).

La ‘Young Artists Plus’, ovvero l’Accademia YAP – Marcello Giordani avente la sua sede storica nel borgo marinaro di Brucoli ne ‘La Casa della Musica’, nasce nel 2013 per merito del tenore augustano Marcello Guagliardo, in arte Marcello Giordani. Si tratta di un’accademia ad alta formazione musicale, con lo scopo principale di indirizzare i giovani talenti nell’arte della musica in tutti i suoni generi: dal canto classico a quello moderno, compreso lo studio di tutti gli strumenti musicali. Fra i nuovi talenti locali venuti alla ribalta in questa accademia si cita il baritono augustano Marco Zàrbano che, ancora abbastanza giovane, ha già dimostrato di poter avere un roseo futuro nel mondo della musica lirica. Naturalmente l’accademia non preclude l’accesso ai non più giovani, offrendo loro la possibilità di poter esternare una personale predisposizione al canto, repressa magari soltanto per la mancanza di una tale iniziativa didattica. Fra questi allievi più ‘maturi’ si cita il caso di Franco Frisenna che, da sempre appassionato di musica leggera e cantante in alcuni gruppi musicali di Augusta, con la nascita dell’accademia di Marcello Giordani ha avuto modo di scoprire e poter esternare la sua predisposizione per la musica classica.

  • Gruppi folk

Nel 2010 nasce l’Associazione Culturale ‘Augustafolk’ con il nobile obiettivo di portare avanti, attraverso canti, balli e costumi, un genere musicale legato alla tradizione popolare e folkloristica siciliana. L’Associazione, avente come presidente Orazio Gianino e composta da tanti amanti ed appassionati di questo genere musicale, non ha scopi di lucro e collabora attivamente con le varie altre associazioni presenti nel territorio ed aventi obiettivi sociali e caritatevoli.

Di recente costituzione è l’Associazione Culturale Folk Popolare ‘Palmarum Insula’, rinata, dopo aver già visto la luce nei primi anni del Duemila, alla fine del 2017 grazie alla creatività e alla passione del dottor Giuseppe Mazziotta, supportato nel rinnovato progetto dal maestro Mariacatena Valastro e dallo storico gruppo folk “I Cumpari”, un quartetto già esistente sin dagli anni novanta di cui lo stesso Mazziotta fa parte. L’obiettivo prefissato dall’Associazione è quello di rivisitare, riscoprire e salvaguardare il tradizionale e vasto patrimonio culturale del folk siciliano, per cercare di mantenere inalterato nel tempo ed anche promuovere, soprattutto nel mondo dei giovani, questo genere musicale dal valore inestimabile. L’iniziativa musicale, oltre a mettere in risalto la grande passione esternata da ogni componente del gruppo, non ha fini lucrativi e devolve di volta in volta il proprio ricavato al prossimo più svantaggiato e meritevole.

Salvo Lentini


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