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Brucoli, lavori su terreno adiacente a spiaggetta del canale, Legambiente: “Bloccati, ma chiediamo stop definitivo”

AUGUSTA – “Al nuovo tentativo di effettuare lavori nell’area sovrastante la spiaggetta del canale di Brucoli per ricavarne un parcheggio a servizio di un pontile che i privati vorrebbero realizzare, si sono rinnovate le proteste dei residenti e di Legambiente e l’amministrazione Di Pietro, rilevando carenze nella documentazione, ha bloccato i lavori ed avviato il procedimento per l’annullamento“. A rendere noto l’aggiornamento è Legambiente Augusta, guidata in città da Enzo Parisi, intervenendo con un comunicato sulla vicenda che nei giorni scorsi aveva sollevato malumori tra i residenti del borgo marinaro.

Siamo soddisfatti di questo primo risultato ma chiediamo che a questa vicenda si ponga uno stop definitivo – prosegue l’associazione ambientalista – Al di là di quelle che saranno le risultanze degli accertamenti che l’Amministrazione ha intenzione di fare, Legambiente ritiene che quei luoghi non possano e non debbano essere modificati ma semplicemente tutelati e conservati per la loro bellezza e per il valore ambientale, storico e archeologico che possiedono“.

Legambiente motiva la contrarietà ai lavori privati, elencando una serie di vincoli che insisterebbero sull’area e contestando nel merito il nulla osta concesso al proprietario del terreno dalla Regione. “Ricordiamo a tutti – si legge nel comunicato – che l’area ricade interamente nella zona di notevole interesse pubblico ai sensi del decreto regionale del 30 maggio 2008 per il cospicuo carattere di bellezze naturali, paesaggistiche, storico-architettoniche oltre che geologiche e geomorfologiche ed anche il Piano paesaggistico della provincia di Siracusa classifica e ribadisce che tutta la zona è “di interesse archeologico ex art. 142 lett. m) d.lgs. 42/2004”. Inoltre, l’area costiera a terra che si vorrebbe recintare per adibirla a parcheggio è limitrofa al Sito d’importanza comunitaria (Sic) “Fondali di Brucoli-Agnone” (ITA090026) mentre il pontile e le altre opere marittime sono, ovviamente, all’interno del Sic. Nonostante ciò, sorprendentemente, non è stata condotta alcuna procedura pubblica di Valutazione di incidenza ambientale (Vinca), che pure la legge prescrive, e l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente ha stabilito di ometterla giudicando che il progetto “sarà realizzato con nessuna incidenza sull’ambiente circostante” e che pertanto “non è necessario procedere alla Valutazione di incidenza”! E tutto ciò mentre il Piano di utilizzo del demanio marittimo (Pudm) di Augusta è in attesa di essere rielaborato, esaminato ed approvato…“.

A noi appare evidente – si conclude nel comunicato – che bisogna procedere ad un approfondito riesame della pratica e dei vari pareri e nullaosta che nel tempo sono stati concessi da assessorati, sovrintendenze, demanio ed altri. Anche in questa occasione chiediamo al Sindaco e all’Amministrazione comunale di impedire in ogni modo e definitivamente che si stravolga quel suggestivo tratto di costa in spregio al Piano paesaggistico, alle necessità di tutelare le note e ben visibili emergenze archeologiche e naturalistiche ivi esistenti, al diritto di accesso al mare e, non ultimo, alla conservazione dei luoghi del cuore“.

(Nella foto in evidenza: i massi collocati sul terreno, 4 giugno)


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