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Brucoli ricorda le vittime della “strage dimenticata” del 17 luglio 1943

AUGUSTA – Sono state commemorate ieri, lunedì 17 luglio, a Brucoli le vittime del 17 luglio 1943, quando una bomba sganciata da un velivolo tedesco, colpito dalla contraerea, finì tragicamente su una grotta del borgo marinaro ove trovavano riparo decine di sfollati. Tale iniziativa segue la commemorazione del 13 maggio, nella quale Augusta ricorda le vittime del bombardamento dei Liberators americani.

La celebrazione si è svolta alla presenza del sindaco di Augusta Cettina Di Pietro, dell’assessore alla Cultura Giusy Sirena, del comandante della Polizia municipale Antonino Barbera, del maresciallo Consolino in rappresentanza del Comando Marisicilia, dei rappresentanti dell’Associazione nazionale Carabinieri, guidati da Giovanni Giallongo, nonché di alcuni esponenti del Consiglio comunale e delle istituzioni scolastiche.

Giampiero Lo Giudice, presidente dell’associazione storico-culturale “La Gisira di Brucoli” che dal 2015 si è fatta promotrice della commemorazione nel borgo marinaro, coadiuvata dalla parrocchia e dal comitato San Nicola, ha sottolineato la grande importanza di questa commemorazione, che giunge in un anno in cui la data del “17 luglio 1943” è stata scolpita nella memoria collettiva, attraverso l’intitolazione del plesso scolastico presente a Brucoli, appartenente al 2° Istituto comprensivo “Orso Mario Corbino” diretto da Maria Giovanna Sergi (vedi articolo).

Inoltre quest’anno sono stati ricordati i militari tedeschi, inglesi, americani e italiani che in quella tragica notte persero la vita, ognuno di loro per servire la propria patria. Una giornata, quella del 17 luglio 1943, che vide, tra civili e militari nel solo territorio augustano, oltre 90 vittime.

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Alla fine della messa officiata da don Francesco Antonio Trapani, il corteo si è mosso verso il monumento commemorativo di piazza Castello, alla cui base, con il silenzio d’ordinanza eseguito dal maestro Gaetano Galofaro del corpo bandistico “Federico II – Città di Augusta”, è stata deposta una corona di fiori, donata dalla famiglia Litrico. Molto toccante il momento della posa della corona, che quest’anno è stata affidata a due sopravvissuti a quella tragica notte, la signora Abramo e il signor Grasso, visibilmente commossi. Presente inoltre una delegazione di italiani residenti all’estero, come negli anni passati.

Lo Giudice ha infine auspicato, rivolgendosi al primo cittadino e all’assessore presenti, che la data del 17 luglio 1943 possa essere “gemellata” con quella del 13 maggio attraverso una delibera comunale affinché le due date costituiscano insieme in futuro “le giornate della memoria collettiva”, così come nel febbraio del 2011 si istituì nell’altra data la “Giornata della memoria delle vittime civili e militari di Augusta nel secondo conflitto mondiale”. “Una strage dimenticata – ha concluso Lo Giudice – per cui abbiamo il dovere civico di alimentarne il ricordo“.


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