Politica

Coda polemica alla conferenza stampa sul porto, Vinciullo: “Spettacolo indecoroso e insopportabile”

AUGUSTA – La mobilitazione provinciale a difesa del porto di Augusta, per denunciare con forza lo “scippo” della sede dell’Autorità di sistema portuale, ha registrato momenti di unità, tra istituzioni, sindacati, politica e cittadini, con associazioni di categoria e sociali, ma anche una coda polemica in particolare sulla conferenza stampa conclusiva.

Vincenzo Vinciullo, presidente della commissione Bilancio e Programmazione all’Ars, presente sia alla manifestazione che nel salone del Palazzo di Città in cui si è tenuta la conferenza stampa, attraverso una nota odierna si è lanciato in apprezzamenti sulla prima, mentre sulla seconda ha rilevato: “Meno composta e meno civile è stata, invece, la rappresentazione che di sé ha dato la politica, con inspiegabili e ingiustificati scontri e diverbi, che sono sorti fra i vari rappresentanti istituzionali, al limite della maleducazione, così come era accaduto durante il Consiglio comunale“.

Racconta: “Dopo quello che era successo la sera precedente in Consiglio comunale, ho volutamente evitato di salire, da subito, alla conferenza stampa, presentandomi solo alla fine, ma quello a cui ho assistito è stato uno spettacolo indecoroso e insopportabile“.

Vinciullo appare fortemente critico nei confronti della gestione della conferenza stampa da parte dei “padroni di casa”: “Le Istituzioni, a qualsiasi livello, quando vengono invitate, devono avere il rispetto loro dovuto e riconosciuto, perché, altrimenti, non si capisce perché dovrebbero essere presenti, se poi diventano oggetto degli strali e della maleducazione istituzionale di chi non conosce il proprio ruolo e non riconosce il ruolo altrui, creando una Babele istituzionale che fa solo ridere non solo i catanesi, ma tutti i siciliani“.

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Si prodiga in suggerimenti: “Per la prossima volta, un consiglio che mi sento di dare: i ruoli vanno sempre rispettati, i comportamenti devono essere sempre pari ai ruoli che ognuno di noi ricopre, un po’ di studio non farebbe male, così ognuno comprenderà che, oltre i propri diritti, vi sono quelli altrui e dove iniziano i diritti altrui, iniziano i nostri doveri. Per la prossima occasione, evitiamo di apparire agli occhi di chi ci guarda e chi ci ascolta degli sciocchi perecottari“.

Apprezzando, al contrario, la partecipazione dei cittadini al corteo che ha dato il via alla manifestazione, ha ribadito il prossimo appuntamento: “Composta e ordinata, la manifestazione ha attraversato una parte importante della città, per rivendicare il rispetto della legge e per contrastare l’ennesimo scippo ai danni della nostra provincia, dandosi, i cittadini, appuntamento per venerdì prossimo, per gridare, ancora una volta, la propria indignazione e la propria sete di giustizia“.


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