Salute & Benessere

Come aprire un laboratorio di analisi e prelievi

L’apertura di un laboratorio di analisi e prelievi richiede il disbrigo di pratiche burocratiche, nonché l’individuazione di un team di lavoro che includa, oltre al direttore medico, professionisti specializzati nei vari campi di applicazione, da quello prettamente medico a quello laboratoriale e tecnico, fino a quello relativo alla gestione delle pratiche e degli appuntamenti.

Il soggetto interessato all’apertura di tale tipo di struttura, per essere certo del successo dell’impresa, dovrà valutare la reale richiesta di mercato e la presenza di laboratori concorrenti. Questa analisi consentirà di individuare il luogo migliore presso cui aprire il laboratorio e faciliterà la scelta di locali idonei, i quali andranno allestiti con strumentazioni all’avanguardia che potranno essere acquistate presso un ingrosso materiale sanitario che metta a disposizione articoli di alta qualità, a prezzi convenienti.

  • Gli aspetti burocratici

All’interno di un laboratorio di analisi operano varie figure professionali; per questo motivo, l’attività richiederà, oltre all’apertura della partita IVA, necessaria anche per i professionisti che aprono studi medici, la registrazione della nuova impresa presso la Camera di Commercio che ha competenza per la città in cui avrà sede il laboratorio.

Il disbrigo di queste pratiche potrà essere affidato a un commercialista, il quale si occuperà della compilazione di tutti i moduli e della loro consegna agli uffici preposti.

  • Il team di lavoro

Per quanto riguarda il personale, questo dovrà essere in possesso di tutti i requisiti necessari per svolgere professionalmente la mansione per la quale sono assunti; in particolare dovranno essere in possesso di titoli di studio, specializzazioni e abilitazioni alla professione. I medici dovranno inoltre essere iscritti all’apposito Albo.

L’imprenditore dovrà occuparsi dell’apertura per tutti i soggetti coinvolti delle posizioni INAIL, per gli infortuni, e INPS, per la previdenza sociale.

  • La scelta dei locali per il laboratorio di analisi e prelievi

Il laboratorio occuperà una superficie piuttosto ampia, la quale potrà variare in base ai servizi erogati e al numero di dipendenti e professionisti che verranno coinvolti nel progetto.

La scelta dei locali dovrà tenere dunque conto di questo importante aspetto, il quale è regolato da specifiche norme, spesso regionali, che determinano quali sale e attività devono disporre di spazi dedicati e separati dagli altri.

Altri aspetti fondamentali da valutare riguardano il rispetto delle norme igieniche e le misure di sicurezza, le quali verranno controllate rispettivamente dalla ASL e dai Vigili del Fuoco.

  • L’acquisto delle strumentazioni

Un laboratorio di questo tipo richiede un elevato investimento economico non solo per l’affitto o l’acquisto dei locali e la loro messa in sicurezza, ma anche per l’acquisto di tutte le strumentazioni e le attrezzature necessarie per effettuare analisi e prelievi. Sarà inoltre necessario acquistare mobili e arredi che dovranno essere pratici e funzionali.

Per ridurre l’impatto economico, è possibile ricorrere a veri tipi di agevolazioni e finanziamenti, tra i quali rientra il credito d’imposta, il quale consente di scalare una percentuale delle spese effettuate per l’acquisto di attrezzature professionali dall’F24 dell’anno successivo alla data d’acquisto.

Per conoscere tutte le opportunità relative a bonus e agevolazioni, sempre soggetti a modifiche, è possibile rivolgersi al proprio commercialista di fiducia, il quale saprà fornire informazioni aggiornate e precise.


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