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Coronavirus, pronto il vademecum della Regione. Il sindaco Di Pietro: “Chi proviene da zone già colpite rispetti indicazioni”

AUGUSTA – Nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo d’Orleans nel tardo pomeriggio a seguito della riunione con i prefetti, il presidente della Regione, Nello Musumeci ha annunciato che domani verrà diffusa un’ordinanza che costituirà una sorta di vademecum in cui sono inseriti anche i comportamenti a cui si devono attenere i sindaci siciliani per prevenire la diffusione del nuovo Coronavirus-Covid 19.

Stamani il primo caso positivo accertato nel Sud, a Palermo, dove una turista proveniente da Bergamo è risultata positiva dopo che era stata ricoverata ieri sera (attualmente in isolamento la comitiva della donna e le decine di persone entrate a stretto contatto con la comitiva). A cui si sono aggiunti altri due soggetti positivi, della stessa comitiva, portando il totale a tre casi (“in attesa della conferma definitiva dello Spallanzani“, ha precisato l’assessore regionale Ruggero Razza). Per il Palermitano, in via precauzionale, è stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino a lunedì 2 marzo. Ma “la Sicilia in questo momento nella mappa delle emergenze nazionali non è considerata né zona rossa né zona gialla“, ha voluto rassicurare Musumeci, aggiungendo che “per Roma la Sicilia ad oggi non è in emergenza“.

Qui di seguito alcune delle disposizioni urgenti anticipate dalla conferenza stampa e rilanciate in video-cartelli istituzionali. I cittadini che sono stati dal 1° febbraio nelle cosiddette “zone rosse” (comuni lombardi Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione d’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Terranova dei Passerini o comune veneto Vo’) hanno l’obbligo di comunicarlo al Dipartimento di prevenzione dell’Asp di competenza; i cittadini che negli ultimi 14 giorni sono rientrati in Sicilia dalle “zone gialle” (in tal caso Piemonte, Lombardia, Veneto o Emilia-Romagna) hanno l’obbligo di segnalarlo al medico di famiglia o al Servizio di igiene e sanità dell’Asp di competenza. Se questi ultimi sono asintomatici, saranno invitati (in via volontaria) a mettersi in autoquarantena nelle proprie abitazioni per 14 giorni. Nel caso in cui presentino sintomi che possono ricondursi a Covid 19, è vietato rivolgersi al Pronto soccorso ma occorre chiamare il 112, il 118 oppure il 1500, mentre, se ci si rivolge al proprio medico di famiglia, bisogna farlo solo telefonicamente e non recandosi nell’ambulatorio.

Come ha spiegato l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, nei prossimi giorni si prevede la realizzazione di stanze a pressione negativa per aumentare il numero dei posti considerando che sono 64 in Sicilia quelli per malattie infettive, verrà attivato un numero telefonico regionale a cui chiedere maggiori informazioni (800 458787) e arriveranno 30 mila mascherine per il personale sanitario siciliano.

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Sarà mia precisa cura mettervi al corrente di quanto le altre Autorità preposte ci chiederanno di fare – fa sapere in serata il sindaco di Augusta, Cettina Di Pietro tramite la sua pagina social, come alcuni colleghi siracusani nell’arco della giornata – Il Governo nazionale ha chiesto la collaborazione non solo delle Regioni ma anche di tutte le Autonomie locali e naturalmente la nostra Amministrazione si rende del tutto disponibile a questa cooperazione. La stessa richiesta rivolgo a tutti i cittadini augustani, rivolgendomi soprattutto a coloro che provengono dalle zone già colpite dalla diffusione del virus chiedendo loro di rispettare le indicazioni sopra descritte. Al momento non è il caso di avere particolari preoccupazioni, ma soltanto prestare attenzione. Sono naturalmente impegnata nella tutela dei miei concittadini e per questo motivo vi terrò costantemente informati e aggiornati sull’evoluzione della situazione“.


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