Deaflympics Tokyo 2025, il karateka Alibrandi è d’argento
di Sebastiano Salemi
AUGUSTA – Il Nippon Budokan di Tokyo ha fatto da cornice a una giornata indimenticabile per il karate italiano, confermando ancora una volta la qualità della scuola azzurra sul palcoscenico internazionale. La Nazionale italiana impegnata nella 25ª edizione delle Deaflympics, i Giochi olimpici per sordi, ha brillato anche grazie alla prestazione d’argento di Giuseppe Alibrandi, seguito dal maestro Luca Nicosanti e dal dirigente Gerardo Di Gruccio, protagonista assoluto nel kumite -60 kg.
L’atleta classe 1995, nato a Messina ma cresciuto tra Villasmundo (Melilli) e Augusta, tesserato con la Rembukan Villasmundo del maestro augustano Marcello Di Mare, ha costruito un percorso di altissimo profilo nella mattinata del 24 novembre. Dopo il netto successo d’esordio per 9-3 sull’avversario algerino, Alibrandi ha firmato un’impresa destinata a restare nella memoria battendo il campione olimpico iraniano, costretto alla quinta ammonizione grazie alla strategia studiata con lo staff e alla pressione finale dell’azzurro. In semifinale ha poi regolato il malesiano con un perentorio 5-0, conquistando l’accesso alla finale. Nel match per l’oro, partito avanti 3-0, ha subito la rimonta del contendente ucraino, complici una proiezione da tre punti e un infortunio al piede. Nonostante la sconfitta, il secondo posto rappresenta una medaglia di grande valore, coronamento di una performance solida e tecnicamente eccellente.
Il risultato di Tokyo è la naturale prosecuzione di un percorso iniziato nel 2002 alla Rembukan Karate Villasmundo, nella frazione di Melilli, sotto la guida del maestro augustano. Pluricampione italiano nelle gare individuali e a squadre, Alibrandi è attualmente cintura nera 3º Dan per meriti agonistici. Per oltre 15 anni, fino allo scorso anno, ha dato prestigio al Centro tecnico regionale siciliano, distinguendosi nella categoria Seniores -60 kg e diventando un punto di riferimento per l’intero movimento regionale. Inoltre, è tesserato con la Ens Gs Catania (Ente nazionale sordi – Gruppo sportivo Catania) e con la Federazione sportiva sordi d’Italia (Fssi), struttura che gli ha permesso di partecipare ufficialmente alle Deaflympics, rappresentando l’Italia sul tatami internazionale.
Il maestro Marcello Di Mare commenta così l’argento internazionale del suo atleta: “Ho visto Giuseppe crescere passo dopo passo, dal tatami della nostra palestra fino al palcoscenico internazionale del Budokan. La sua medaglia d’argento non è solo un risultato sportivo: è la conferma di un percorso costruito con disciplina, sacrificio e una volontà rara. Tecnicamente ha espresso un karate maturo, fatto di letture tattiche precise e una gestione del combattimento che ormai appartiene a un atleta completo. La vittoria sul campione iraniano è stata un capolavoro di strategia, lucidità e coraggio, una di quelle prestazioni che restano nella storia di un praticante. Ma ciò che mi rende più orgoglioso non è la medaglia in sé, bensì l’uomo che è diventato. Vederlo lottare al Budokan, con quella maturità e quella intensità emotiva, è stato come vedere realizzato un sogno iniziato più di vent’anni fa. Questo argento è solo una tappa: Giuseppe ha ancora molto da dare al karate e alla sua Rembukan“.





















