Politica

Denuncia del circolo Pd: nessuna proposta del Comune nel “Patto per la Sicilia”

AUGUSTA – A maggio veniva approvato dal Governo regionale il cosiddetto “Patto per la Sicilia“, consistente in 2 miliardi e 390 milioni di euro di richieste di finanziamenti a Roma, in aggiunta ai 14 miliardi del Fondo di sviluppo e coesione, da investire in dissesto idrogeologico, viabilità, periferie e in particolare “attrattori culturali”.

Dopo la querelle sugli stanziamenti per il Castello Svevo con il presidente della commissione Bilancio e Programmazione all’Ars Vincenzo Vinciullo, il circolo cittadino del Pd, di cui è segretario il consigliere comunale Giancarlo Triberio, torna sull’argomento.

Con una nota stampa si accusa l’Amministrazione pentastellata: “Preso atto delle scelte del Governo regionale sul “Patto per la Sicilia”, esprime profonda delusione per il fatto che l’Amministrazione comunale non sia stata in grado di proporre alcuna opera pubblica meritevole di essere inserita nel Patto: dai Comuni più sperduti dell’isola sono arrivate centinaia di proposte, in particolare nel settore dei Beni culturali e della salvaguardia del territorio“.

Si entra nel merito del beni monumentali augustani che necessiterebbero di interventi: “Augusta, nonostante abbia bisogno di interventi per il S. Domenico, per la sistemazione della zona Faro S. Croce, per il consolidamento della villa comunale e di interventi nelle sue coste, non ha trovato spazio nei provvedimenti regionali solo perché non ha richiesto nulla di ciò. Se il Castello Svevo, quello di Brucoli e Megara Hyblaea non fossero stati nella competenza della Soprintendenza, la città avrebbe perso una occasione importante: il Governo, infatti, ha imposto che i dipartimenti regionali segnalassero le opere la cui possibilità di diventare realtà fosse garantita da proposte affidabili e concrete“.

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Si aggiunge: “Anche il bando proposto dall’assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale, che consentiva interventi urgenti per le scuole, non ci ha visti presenti. Da Augusta solo chiacchiere“.

Nella nota, il circolo del Pd conclude: “Dopo il commissariamento per il depuratore, le ispezioni regionali su presunti affidamenti di lavori irregolari, cosa ci aspetta nel futuro? Una città allo sbando…“.


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