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Detenuti del carcere di Augusta imparano a produrre oggetti in terracotta. Progetto con “L’arcolaio” e i club Rotary

AUGUSTA – Coniugare arte, lavoro e cultura con lo scopo primario del recupero sociale delle persone detenute. È da queste premesse che è partito il progetto “Mercanti del tempo” promosso dalla cooperativa sociale siracusana “L’arcolaio” in collaborazione con i Rotary club di Augusta, Lentini e Siracusa (Siracusa, Siracusa Monti Climiti e Siracusa Ortigia) e finalizzato all’insegnamento ad un gruppo di detenuti della Casa di reclusione di Augusta delle abilità necessarie per produrre piccoli oggetti artistici in terracotta.

I risultati del progetto sono stati presentati lo scorso sabato nel carcere di Augusta, dove i detenuti e l’équipe di formatori hanno illustrato ai rappresentanti de “L’arcolaio” e dei Rotary club del territorio il frutto di settimane di studio e lavoro. Il progetto è durato circa due mesi ed è stato articolato in dodici incontri settimanali, durante i quali i formatori hanno coinvolto undici detenuti nelle varie fasi di produzione di oggetti in terracotta. I manufatti realizzati sono copie liberamente ispirate a oggetti simbolo del patrimonio storico-artistico siciliano.

Gli ospiti sono stati ricevuti dal direttore della casa di reclusione, Antonio Gelardi, e dal suo staff nel laboratorio di ceramica. Nel salutare i presenti, Gelardi ha evidenziato che il progetto si pone in continuità con le attività condotte con i club service cittadini quali l’Inner Wheel (“Cena galeotta” per finanziamento di attività risocializzanti e il “Ritorno al Castello Svevo”, ultima occasione di riapertura del monumento) e lo stesso Rotary (corso caseario seguito da un “Aperi-cella”, e corso per pizzaiolo seguito da una “Pizza galeotta” per ospiti esterni) ed ha lodato l’iniziativa, che ha visto la partecipazione entusiastica da parte dei detenuti.

Il valore dei progetti di inclusione, che abbassano la recidiva e contribuiscono ad evitare il ritorno in carcere, è stato l’aspetto evidenziato da Giovanni Romano, responsabile de “L’arcolaio”, cooperativa sociale nota per il laboratorio per detenuti all’interno del carcere di Cavadonna (Siracusa), dove si sfornano i prodotti “Dolci evasioni”.

Quindi i rappresentanti dei cinque Rotary club, nel confermare il loro impegno in attività di servizio, hanno dato la loro disponibilità per contribuire alla commercializzazione dei prodotti.

Protagonisti assoluti della mattinata i detenuti che hanno frequentato il corso, che hanno illustrato tutte le fasi di lavorazione dei manufatti e si sono intrattenuti a lungo, informalmente, con gli ospiti. Vi è stato poi, nella attigua aula del corso alberghiero, un momento di degustazione dei prodotti de “L’arcolaio”.

Il progetto è stato reso possibile grazie alla sinergia avviata tra i soggetti coinvolti. A farne parte, la cooperativa sociale “L’arcolaio” di Siracusa, i Rotary club finanziatori (Augusta, Lentini, Siracusa, Siracusa Monti Climiti e Siracusa Ortigia), l’équipe di formatori (formata da Gerlando Pantano, restauratore del museo “Paolo Orsi” di Siracusa, Federica Marchesan, Salvatore Melita e Samantha Intelisano), la Direzione e gli operatori dell’area trattamentale della Casa di reclusione di Augusta.

 


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