Diciottenne augustano investe pedone e fugge, scovato e denunciato dai Carabinieri
AUGUSTA – Questa domenica mattina, alle prime ore dell’alba, i militari della Compagnia Carabinieri di Augusta hanno denunciato alla competente autorità giudiziaria per il reato di lesioni gravi stradali un giovane diciottenne augustano, A.D., il quale alla guida del proprio scooter, qualche ora prima, aveva investito un concittadino sessantaquattrenne che rincasava in compagnia della moglie.
L’incidente è accaduto nella notte tra sabato e questa domenica in via Dessiè, nel quartiere Terravecchia. Il sessantaquattrenne, parcheggiata la sua autovettura, si avvicinava al proprio portone di casa, quando all’improvviso è stato travolto da uno scooter modello Liberty, di colore blu, proveniente da viale Eroi di Malta, con a bordo due giovani. All’impatto, il sessantaquattrenne ed il giovane passeggero sullo scooter sono stati scaraventati al suolo, venendo immediatamente soccorsi dalla donna.
Il giovane alla guida dello scooter, rialzato il mezzo, incurante dello stato di salute dell’amico e dell’uomo, si è quindi dato a precipitosa fuga. I militari del Nucleo operativo radiomobile di Augusta, intervenuti sul posto, hanno contattato il “118”, per il trasporto urgente dei due feriti presso l’ospedale “Muscatello”. Il sessantaquattrenne è stato riscontrato affetto da “trauma policontusivo e sublussazione al coccige”, giudicato guaribile in 25 giorni, mentre il giovane passeggero è stato ricoverato in prognosi riservata.
Dagli immediati accertamenti svolti, i militari sono riusciti a risalire all’autore dell’incidente, raggiungendolo di prima mattina presso la sua abitazione, ove dormiva serenamente. I militari hanno potuto constatare che il Liberty era parcheggiato sotto casa, ancora macchiato di sangue soprattutto all’altezza del freno posteriore e sulla carenatura, e lo hanno posto sotto sequestro. Secondo l’esame alcolemico, somministrato a circa tre ore dai fatti, il diciottenne è risultato ancora positivo con un tasso pari a 1,01 g/l ed è stato quindi denunciato, come scritto in apertura, ai sensi del neo introdotto articolo 590 bis del Codice penale.





















