Politica

Dimissioni Settipani, il capogruppo M5s Caruso rilancia: adesso tocca a Schermi

AUGUSTA – In relazione alle inattese dimissioni del consigliere comunale Nilo Settipani, che in data odierna ha annunciato di chiudere il suo percorso sia nel civico consesso che con il Movimento 5 stelle in cui era rimasto seppur da dissidente, non si fa attendere la risposta dal fronte della maggioranza pentastellata.

Si intesta l’intervento il capogruppo consiliare pentastellato Mauro Caruso, il quale accoglie con soddisfazione l’atto dell’ex collega, sostenendo che “Settipani ha fatto con sei mesi di ritardo la cosa giusta, dimettersi dalla carica conquistata grazie ai voti del M5s, meglio tardi che mai!” e che “chi non rispetta i patti per la candidatura è bene che si dimetta, non si può utilizzare la lista, un progetto, per poi proseguire in solitaria, contravvenendo ai principi per cui si è stati eletti e di cui si ci è vantati fino al giorno prima“.

Anche se esterna il sospetto che “tale scelta più che autonoma pare proprio un disegno ben orchestrato da chi adesso lo affianca nel nuovo meetup, riuscendo nell’intendo di sottrargli la poltrona e farlo passare per martire“.

Proprio a riguardo, rivolge subito critiche a Giuseppe Schermi, che, da primo dei non eletti nella lista del M5s, subentrerà al consigliere dimissionario: “Adesso la “poltrona” passa all’ex assessore Schermi che ha già fatto i passi necessari per dimostrare, con fatti e parole, di non voler far parte del gruppo che lo aveva scelto come tecnico, per poi scoprire, sulla via di Damasco, di essere un 5 Stelle“.

Elenca ciò in cui, a suo dire, sarebbe mancato l’ex vicesindaco e assessore revocato lo scorso settembre: “In oltre un anno di permanenza nella Giunta ha costantemente disatteso il confronto richiesto dal gruppo consiliare, trincerandosi sempre dietro molteplici impegni che, ammettiamo con rammarico, non hanno portato nessun valore aggiunto all’azione di governo. Dalla rimodulazione delle tariffe Tari, all’agricoltura sociale, presentata e disattesa, dalla mediazione creditizia mai portata a termine alla sua candidatura alla presidenza dell’Autorità portuale, tenuta nascosta e ritirata solo dopo che il gruppo lo ha fatto presente, agli ultimi indegni attacchi sul mercato Coldiretti, in chiara posizione di conflitto d’interessi, conditi anche da un esposto“.

Venendo ai tempi più recenti, il capogruppo M5s accusa: “Sono stati per Schermi mesi di livore cieco, voglia di rivalsa e attacchi scomposti, tutte energie che avrebbe potuto e dovuto mettere nel suo ruolo di assessore. Infine anche l’attivazione di un meetup, in contrapposizione con quello originario a cui l’ex assessore ha sempre preferito stare lontano, non partecipando mai alle assemblee pubbliche a cui era invitato costantemente, né rispondendo alle richieste di chiarimenti e supporto dei consiglieri“.

Caruso chiede preventivamente a Schermi la rinuncia a sedersi in Consiglio, lasciando di fatto il posto al pentastellato Mario Alota: “Per le ragioni sopra dette e per i comportamenti tenuti fino ad oggi chiediamo al dott. Schermi uno scatto di dignità e di coerenza, lasciando il posto a chi ha veramente a cuore la città e non la poltrona e i titoli di giornale, in caso contrario dimostrerà, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di avere a cuore solo la poltrona come ha ampiamente dimostrato“.

Conclude: “Nella Politica, quella pulita, quella del M5s, la corsa alle poltrone ed alla visibilità devono essere il primo filtro, il dott. Schermi ha dimostrato palesemente di non averlo superato, se aveva il tempo per dimostrare il suo presunto valore, quel tempo è già stato ampiamente esaurito. Prenda esempio dai suoi ex colleghi Suppo, Pisani e Giovanniello, loro sì eletti, che hanno rinunciato alla carica di consigliere dimostrando seria coerenza e rispetto delle regole dei 5 Stelle“.


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