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Doppio “scippo” ai danni di Augusta? Assoporto lancia allarme su Zes e sede Autorità di sistema portuale

AUGUSTA – Assoporto Augusta, l’associazione che annovera diversi operatori portuali augustani, presieduta da Marina Noè, esprime preoccupazione attraverso un comunicato stampa su due questioni, in particolare, che provocherebbero “parecchi disagi alle attività delle aziende del comparto portuale“.

Si tratta dell’attesa istituzione delle Zes, le Zone economiche speciali, con alcune criticità emerse di recente in merito alla compatibilità con l’attuale perimetro del Sin di Priolo, e la vicenda del trasferimento temporaneo della sede dell’Autorità di sistema portuale da Augusta a Catania, disposto con decreto dall’allora ministro Delrio e poi “stoppato” da un ricorso amministrativo, presentato proprio da Assoporto Augusta, ancora pendente. Due temi su cui l’associazione di operatori portuali augustani ha invitato a confrontarsi, per sabato 27 ottobre, la deputazione regionale e nazionale della provincia, oltre al senatore e al sindaco di Augusta.

In merito alle Zes, Assoporto Augusta evidenzia: “È recente la notizia che la Regione Sicilia si stia dotando di linee guida per la scelta dei territori cui far ricadere le aree Zes. Pare che il consulente dell’Adsp della Sicilia orientale abbia suggerito l’esclusione delle zone con vincoli ambientali che, di fatto, escluderebbero le aree ricadenti nei territori di Augusta, Melilli, Priolo e parte di Siracusa“.

Inoltre l’associazione presieduta da Noè giudica “ancora più preoccupanti” le recenti notizie sulla sede dell’Adsp, su quel ricorso di oltre un anno fa al Tar, il cui pronunciamento nel merito è previsto per l’inizio di novembre.

In una recente conferenza stampa che si è svolta a palazzo di città – si legge nel comunicato di Assoporto Augusta – abbiamo appreso che, per ragioni che ci sfuggono, sembra che il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli non sembra essere interessato. Non ha dato mandato all’Avvocatura dello Stato di presentare una nuova memoria che ribalti le posizioni assunte dall’allora ministro Delrio, decidendo, di fatto, di lasciare che sia la Magistratura a mettere la parola fine alla questione. Tale decisione – prosegue l’associazione di operatori portuali – comporterà la conseguenza che i giudici del Tar si esprimeranno tenendo conto della posizione assunta dall’Avvocatura secondo le volontà dell’allora ministro Delrio. A meno che, dunque, non abbia il ministero deciso che la posizione assunta dall’ex ministro di spostare la sede dell’Adsp da Augusta a Catania è condivisa, non si dovrebbe rimanere inermi ma decidere di assumere con coraggio la posizione, facendo predisporre apposita memoria difensiva ovvero ritirando in autotutela ed in quanto non condiviso il Decreto del ministro Delrio“.


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