Elezioni amministrative 2026

Elezioni Augusta, affluenza definitiva al 61% come nel 2020. Via allo scrutinio

AUGUSTA – Si sono chiusi alle ore 15 i seggi per le elezioni amministrative 2026 e ad Augusta prende il via lo scrutinio che, nelle prossime ore, delineerà il nuovo assetto politico-amministrativo della città per il prossimo quinquennio.

L’affluenza definitiva si è attestata al 61,74 per cento, con 20.267 votanti effettivi su 32.828 aventi diritto iscritti alle 41 sezioni elettorali del territorio comunale.

Il dato registra una lievissima flessione rispetto alla precedente tornata amministrativa, quando alla chiusura dei seggi per il primo turno, lunedì 5 ottobre 2020 (ore 14), aveva votato il 61,79 per cento dell’elettorato, pari a 20.052 votanti su 32.451 aventi diritto. In quell’occasione, tuttavia, la corsa a Palazzo di città vedeva in campo cinque candidati sindaco, contro i tre di questa consultazione.

Ultimate le operazioni di voto, i presidenti di seggio hanno avviato le procedure di scrutinio. Come previsto nei comuni siciliani superiori a 15mila abitanti, si procederà dapprima con lo spoglio delle schede per l’elezione del sindaco, fase che consentirà già nelle prime ore di delineare il quadro politico generale, a partire dalla verifica della possibilità o meno di un eventuale turno di ballottaggio. Successivamente si passerà allo scrutinio relativo ai candidati al Consiglio comunale e alle preferenze.

In corsa per la carica di sindaco ci sono: Giuseppe Di Mare, sindaco uscente, sostenuto da Forza Italia, Grande Sicilia e sei liste civiche; Salvo Pancari, candidato della coalizione progressista, sostenuto da Partito democratico, Movimento 5 stelle e Alleanza Verdi e Sinistra; Concetto Cacciaguerra, candidato indipendente con una lista civica.

Le prossime ore diranno se la sfida si chiuderà già al primo turno oppure se si renderà necessario il ritorno alle urne per il ballottaggio, ipotesi che, sul piano politico, viene diffusamente ritenuta al momento meno probabile.

Il dato della partecipazione elettorale assume rilievo anche per la composizione del futuro Consiglio comunale. Nei comuni siciliani sopra i 15mila abitanti, infatti, la soglia di sbarramento per le liste è fissata al 5 per cento dei voti validi di lista, calcolati sul totale dei voti validamente espressi. Restano quindi esclusi dal conteggio schede bianche, schede nulle ed eventuali schede contestate.

Si tratta di un passaggio che potrebbe incidere in modo significativo sulla distribuzione dei 24 seggi tra le 12 liste in competizione, che complessivamente esprimono 269 candidati consiglieri.

Con l’avvio dello scrutinio, Augusta entra ora nella fase decisiva che consegnerà alla città il nome del sindaco chiamato ad amministrarla fino al 2031.


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