Elezioni amministrative 2026

Elezioni Augusta, il sindaco Di Mare verso una riconferma straripante

AUGUSTA – Lo scrutinio delle elezioni amministrative 2026 delinea una netta affermazione del sindaco uscente Giuseppe Di Mare, avviato, salvo improbabili ribaltamenti nelle sezioni ancora da completare, verso la riconferma al primo turno per il prossimo quinquennio alla guida di Palazzo di città.

Le proiezioni maturate nelle prime fasi dello scrutinio attribuiscono al primo cittadino uscente un consenso largamente superiore alla soglia del 40 per cento richiesta per l’elezione senza ricorrere al ballottaggio, con percentuali che si attesterebbero oltre l’80 per cento, configurando una vittoria di dimensioni politicamente molto ampie, a fronte del numero definitivo dell’affluenza pari al 61,74 per cento, cioè 20.267 votanti.

Se il trend troverà conferma nei dati ufficiali definitivi, Augusta consegnerebbe a Di Mare un secondo mandato consecutivo fino al 2031, chiudendo la partita già al primo turno senza necessità di ballottaggio.

A sostenere Giuseppe Di Mare è una coalizione composta da otto liste, tra partiti e civiche: il partito nazionale Forza Italia, il partito regionale Grande Sicilia e le liste civiche Augusta 2020, Insieme, I love Augusta, Di Mare sindaco – Il Cambiamento, 5+5, Più Augusta. Una compagine ampia che, in caso di conferma del risultato, si avvierebbe a conquistare una solida maggioranza consiliare, fermo restando il riparto finale dei seggi e l’effetto della soglia di sbarramento.

In sede di presentazione delle candidature, Giuseppe Di Mare aveva già indicato cinque assessori designati: Alessandro Ambrosio (Forza Italia), Concetto Cannavà (Insieme), Pino Carrabino (I love Augusta), Cristina Mignosa (Augusta 2020) e Biagio Tribulato (Grande Sicilia).

Alla composizione della futura giunta dovranno aggiungersi altre due nomine assessoriali, da definire alla luce degli equilibri politici e del peso elettorale delle singole liste.

Resterebbe nettamente distanziato Salvo Pancari, candidato della coalizione progressista composta da Partito democratico, Movimento 5 stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, che secondo le proiezioni potrebbe attestarsi sotto il 20 per cento.

Più indietro Concetto Cacciaguerra, candidato indipendente sostenuto dalla sola lista civica Coraggio e libertà.

Parallelamente alla corsa per la sindacatura, resta aperta la partita per la composizione del nuovo Consiglio comunale.

Particolare attenzione è rivolta alla soglia di sbarramento del 5 per cento, prevista nei comuni siciliani superiori a 15mila abitanti e calcolata sui voti validi di lista, con esclusione quindi di schede bianche, nulle e contestate. Un elemento che potrebbe incidere sensibilmente soprattutto sulle forze minori.

Sul piano politico-istituzionale, resta anche da verificare il quadro del seggio riservato al miglior candidato sindaco non eletto, tema che dipenderà dall’esito definitivo dello scrutinio e dai parametri previsti dalla normativa elettorale regionale.

Le prossime ore consegneranno dunque non solo il nome ufficiale del sindaco, ma anche la geografia completa del futuro Consiglio comunale augustano.


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